Curiglia con Monteviasco | 18 Agosto 2019

I carabinieri di Dumenza e la sindaca Sahnane insieme per far rinascere Monteviasco

La prima cittadina e i militari dell'Arma hanno fatto un sopralluogo dopo i danni del nubifragio, incontrando ristoratori e turisti. "Al lavoro per l'elicottero"

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I carabinieri di Dumenza, con il comandante Gianpaolo Paolocci e il capitano della Compagnia di Luino, Alessandro Volpini, questa mattina insieme alla sindaco di Curiglia con Monteviasco, Nora Sahnane, sono saliti percorrendo i 1400 gradini della mulattiera per sincerarsi delle condizioni dell’unico collegamento che il borgo ha con il resto del mondo, dopo l’isolamento causato all’incidente alla funivia che ha causato la morte del manutentore Silvano Dellea lo scorso 12 novembre.

Da allora i militari dell’Arma, e in alcune occasioni di necessità anche con i volontari del Soccorso Alpino, si sono dati da fare quotidianamente per aiutare e non far mancare nulla ai pochi residenti di Monteviasco, trasportando negli zaini beni di prima necessità sia per i cittadini sia per i ristoratori.

Lo scorso 12 agosto, però, un tratto del sentiero della mulattiera, dopo il forte nubifragio che ha colpito tutto il territorio del Verbano, è stato danneggiato a causa della caduta di diverse piante. Due gli interventi prima da parte dei vigili del fuoco del Comando di Varese ed il giorno successivo dei volontari della Protezione civile della Valdumentina, che hanno liberato il percorso.

“Sono salita con i carabinieri per effettuare un sopralluogo e capire la tipologia di intervento che dobbiamo fare tempestivamente per rendere meno difficoltoso il cammino – commenta la sindaca Nora Sahnane -. Le piante cadute a causa della tempesta, infatti, hanno danneggiato la gradinata e in un punto il sentiero si è dimezzato. Queso è l’unico tracciato per raggiungere Monteviasco e dobbiamo iniziare i lavori al più presto”.

Nonostante le difficoltà, però, tanti gli avventori e gli appassionati di montagna che anche oggi sono saliti a Monteviasco e non solo hanno potuto visitare l’esposizione fotografica di Stefano Pedrazzi inaugurata lo scorso 13 luglio, ma hanno anche pranzato nei ristoranti caratteristici presenti tra le viuzze della località di montagna.

“Siamo poi saliti nel borgo e ho colto l’occasione per parlare con i ristoratori e alcuni cittadini, come la signora Lucia e i suoi nipoti: Lucia ha una seconda casa, è nata qui ed è un’anima di Monteviasco. Inoltre, ci siamo confrontati anche con tanti turisti che abbiamo incontrato, non solo varesini e dell’hinterland di Milano, ma anche diversi tedeschi – continua Sahnane -. Probabilmente l’eco mediatico di questi mesi ha fatto in modo che anche senza funivia l’anima di Monteviasco sia rimasta intatta“.

La sindaca poi ha ricevuto i ringraziamenti da parte dei ristoratori, che hanno apprezzato quello che il Comune sta portando avanti con Regione Lombardia, vale a dire un accordo per dare respiro al borgo. Il servizio elicottero che potrebbe essere messo a disposizione dal Pirellone, infatti, come raccontato negli scorsi giorni, sembra in dirittura d’arrivo e prevede alcuni voli, ancora in fase di pianificazione, in programma per il sabato e la domenica.

Stiamo capendo come organizzare nel dettaglio il servizio, ma ci sono buone possibilità che questa soluzione venga adottata nel breve periodo”, conclude la sindaca.

Per quanto riguarda il capitolo “riattivazione funivia”, invece, entro il 15 di settembre il Comune firmerà il contratto di gestione con la cooperativa “Montagna Domani”, che ha vinto il bando lo scorso maggioSolo dopo la firma partirà l’iter per far ripartire l’impianto di risalita, ma prima sarà da concordare un piano di intervento con l’Ustif.

Ad oggi difficile dare una stima delle tempistiche, ma i più ottimisti parlano dei primi mesi del 2020.

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