Mesenzana | 14 Agosto 2019

Mesenzana, tre minori in comunità: “Grossi tagli alla spesa pubblica”

Il sindaco Alberto Rossi si rivolge ai cittadini con una lettera aperta sui social: “Le promesse fatte per le elezioni non potranno essere mantenute in toto”

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Alberto Rossi, sindaco di Mesenzana, ha scelto i social per comunicare con i suoi concittadini, pubblicando una lettera aperta per informarli di una situazione che benché legata ad una sola famiglia, coinvolge in realtà tutto il paese.

Rossi spiega infatti che tre bambini, fratelli, sono stati inviati in comunità tramite un ordine del giudice per i minori, fatto che toccherà tutti i cittadini non solo umanamente, ma anche economicamente, in quanto le spese di mantenimento nella struttura devono essere sostenute proprio dall’amministrazione.

Il sindaco sottolinea quindi che a causa di questo esborso economico non indifferente, che il comune non può rifiutarsi di sostenere, non potranno essere mantenute le promesse fatte ai cittadini in fase precedente alle elezioni.

Tra le spese pubbliche indicate, verrà sospeso il progetto “Loculi per il cimitero”, verrà abbandonata la campagna di accreditamento a bandi Provinciali, Regionali, Statali ed Europei e il comune non potrà partecipare ad altri tipi di finanziamenti.

Di seguito la lettera condivisa dal sindaco Alberto Rossi:

Carissimi concittadini,

come spesso accade volevo informarvi tramite i “social” di una problematica che ha interessato il comune di Mesenzana e per questo vi chiedo di condividere con altri mesenzanesi questa notizia perché tutti ne possano essere informati.

Purtroppo è capitato che in data odierna il giudice per i minori abbia ordinato l’invio in comunità di tre fratellini (premetto da subito che non si tratta di maltrattamenti), questo però oltre ad essere un dispiacere ed una preoccupazione per i genitori, investe anche l’intera collettività mesenzanese, sia sotto l’aspetto umano della vicenda, sia perché l’importante esborso finanziario dovrà essere sostenuto dal comune di Mesenzana senza possibilità di rifiuto.

Questo comporterà un grosso taglio alla spesa pubblica, le promesse fatte alla vigilia delle elezioni probabilmente non potranno essere mantenute in toto, dovremmo dare un grosso taglio alle manutenzioni, verranno azzerati i contributi non obbligatori, il progetto “Loculi per il cimitero” verrà sospeso, la campagna di accreditamento a bandi Provinciali, Regionali, Statali ed Europei che avevamo intrapreso con tanto entusiasmo dovrà essere abbandonata, in quanto se il contributo non è al 100% (e ce ne sono pochi di questi bandi), non potremmo partecipare ad altri tipi di finanziamenti per mancanza di quel 10 o 20% , che solitamente viene richiesto all’Ente partecipante; anche un progetto per la gestione dei tributi che fra le altre cose avrebbe dovuto rendere edotto il cittadino in tempi brevi del mancato pagamento di tasse/imposte e/o tributi evitandogli così il moltiplicarsi delle sanzioni, rimarrà solo sulla carta.

In buona sostanza nella mia veste di sindaco, se non ci saranno nuovi sviluppi, potrò solo comportarmi come un “commissario” , monitorando che il comune di Mesenzana non vada in dissesto; capirete bene che fare l’amministratore senza possibilità di scelta, è e sarà senz’altro un lavoro privo di soddisfazione, perché saranno solo ed esclusivamente i numeri e non le scelte politico/amministrative a governare il nostro Paese; tanto per fare un paragone è come avere un governo tecnico che amministra il quotidiano e non un governo che, oltre a questo, guarda con lungimiranza al futuro della comunità, ed al volere dei propri concittadini.

Alberto Rossi

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