Milano | 13 Agosto 2019

Nubifragio, Regione Lombardia chiede lo stato d’emergenza

Attivata la piattaforma per il conto dei danni e la richiesta dei fondi statali. Fontana: "Importante rispettare le scadenze della procedura, vicini ai cittadini"

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Mentre prosegue la conta dei danni sul territorio, dopo il violento nubifragio che ieri ha colpito l’intero alto Varesotto, Regione Lombardia interviene pubblicamente rendendo nota l’intenzione di chiedere al Governo lo stato d’emergenza per tutte le aree colpite.

Un messaggio di vicinanza da parte dell’ente che è anche il preludio ad un aiuto concreto che interesserà la provincia di Varese insieme a quelle di Lodi, Pavia, Cremona e Brescia. Alla sopracitata richiesta si aggiunge infatti l’avvio della procedura di rimborso danni per coprire con i fondi statali le spese derivanti da quanto la violenta tromba d’aria ha lasciato dietro di sé, producendo disagi che hanno coinvolto tanto le pubbliche amministrazioni quanto i privati cittadini.

Lancio adesso un appello alle amministrazioni perché divulghino alla cittadinanza la procedura per accedere alla conta dei danni, e ai sindaci stessi perché rispettino il termine del 19 agosto (lunedì prossimo, ndr) per segnalare i danni al patrimonio pubblico e privato”. Così l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, in riferimento alla cosiddetta “piattaforma RASDA“, da cui è possibile accedere ai moduli per il conteggio, entro la scadenza stabilita.

L’assessore ha poi ringraziato di cuore la Protezione civile, i vigili del fuoco e tutti i volontari impegnati ieri nelle numerose operazioni e richieste di intervento che, ora dopo ora, si sono moltiplicate coinvolgendo vari comuni del Luinese, con conseguenze particolarmente rilevanti e critiche a Maccagno e Colmegna.

Il suo messaggio si somma a quello del presidente Attilio Fontana, ancora in costante contatto con i tecnici regionali e gli uomini al lavoro per assistere i cittadini delle aree colpite: “Come ricorda l’assessore Foroni è necessario procedere alla compilazione delle schede RASDA entro sette giorni, al fine del computo dei danni subiti sia da parte delle strutture pubbliche che di quelle private, e delle spese sostenute e da sostenere”. “La regione è come sempre accanto alle comunità colpite” ha sottolineato in conclusione Fontana, ringraziando “la Protezione civile lombarda e tutti i volontari che si stanno adoperando in questa situazione di criticità”.

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