Cugliate Fabiasco | 12 Luglio 2019

Spaccio, armi e incendio nei boschi di Cugliate: si avvicina il processo per sei uomini

Definito il calendario di udienze per i due immigrati marocchini incastrati dai selfie. Due patteggiamenti per la droga, la restante coppia imputata per l'incendio

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Traditi da una serie di fotografie, custodite in modo imprudente nella galleria di un cellulare sopravvissuto alle fiamme nei boschi tra Montegrino e Cugliate, lo scorso 30 dicembre, i sei marocchini imputati a vario titolo per l’incendio stesso ma anche per l’attività di spaccio nei medesimi boschi e per la detenzione illegale di armi, dovranno ora fare i conti con la giustizia.

Nella giornata di ieri, come riporta il quotidiano La Prealpina, è stato definito il calendario del dibattimento (la prima udienza è fissata il 14 novembre), per le due persone arrestate quattro mesi fa, in seguito alle indagini dei carabinieri di Luino, e attualmente in carcere per la detenzione di armi.

Diversa invece la strada processuale imboccata dai restanti quattro attraverso i rispettivi legali. I due immigrati marocchini accusati di spaccio hanno accettato il patteggiamento, mentre per gli altri due – imputati per l’incendio – il processo inizierà a settembre.

L’attività investigativa svolta dai militari dell’Arma luinesi nelle aree boschive interessate dall’incendio, costituisce solo uno dei tanti colpi assestati con successo, negli ultimi mesi, al traffico di droga perpetrato tra le montagne del nostro territorio, dalla Valtravaglia alla Valganna. Un’attività, quella dei carabinieri, che ha condotto anche a traguardi particolarmente importanti, come ad esempio l’arresto – nel mese di aprile – dell’uomo considerato come il boss dell’intera organizzazione.

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