Alto Varesotto | 22 Marzo 2019

Gli spacciatori dei boschi dell’Alto Varesotto incastrati dai selfie sul cellulare, sei arresti

Ad alcuni di loro è stato attribuito l’incendio dello scorso dicembre nelle aree boschive tra Montegrino e Cugliate. Continuano le indagini dei Carabinieri di Luino

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Luino, nel corso delle indagini finalizzate a contrastare il fenomeno dello spaccio nei boschi delle valli luinesi, hanno tratto in arresto sei persone, accusate di detenzione illecita di armi comuni da sparo.

L’attività ha avuto origine da due episodiIl primo è l’incendio boschivo avvenuto il 30 dicembre scorso a Montegrino Valtravaglia. Nel corso delle operazioni di spegnimento, i Carabinieri Forestali di Cunardo hanno rinvenuto un telefono cellulare parzialmente bruciato. L’analisi del dispositivo ha portato ad alcune fotografie, che ritraevano tre stranieri intenti a maneggiare pistole e fucili.

I successivi accertamenti hanno consentito di identificare gli individui ritratti nelle fotografie, nei confronti dei quali la Procura della Repubblica di Varese ha emesso un fermo per detenzione illecita di armi comuni da sparo. Le catture sono state eseguite singolarmente, tra il 9 gennaio ed il 19 marzo, nei confronti di tre marocchini: un 20enne, rintracciato all’interno di una casa abbandonata in via Lugano a Luino, un 30enne ed un 40enne, entrambi individuati a Milano in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Investigativo del capoluogo di regione.

Fondamentale ai fini delle indagini, inoltre, il ritrovamento avvenuto il 5 marzo di un’Audi A3, parcheggiata nei pressi di un’area boschiva nel comune di Marzio, da parte dei militari di Luino. Anche in questo caso, i militari dell’Arma hanno provveduto ad estrapolare tutte le informazioni contenute in un telefono cellulare rinvenuto nel cruscotto del veicolo, accertando che l’auto era in uso ad un gruppo criminale proveniente da Milano, che cedeva lo stupefacente nei boschi della Val Marchirolo e Valganna.

I tre marocchini che avevano in uso il cellulare avevano scattato delle foto in cui imbracciavano armi lunghe e maneggiavano cocaina. Nei loro confronti il Tribunale di Varese ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai Carabinieri giovedì scorso, 15 marzo, durante un’operazione di rastrellamento in prossimità della “sbarra”, località di spaccio situata lungo la strada che conduce alla frazione di Boarezzo del comune di Valganna. Nel corso dell’operazione sono state recuperate le armi nascoste nel bosco (una carabina “Flobert” provento di furto, una doppietta calibro 16, un coltello a serramanico ed una roncola), munizioni di vario tipo ed oltre 100 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish e 20 grammi di eroina destinati allo spaccio.

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