Luino | 7 Luglio 2019

Valli del Verbano, tutti d’accordo per la presidenza della Comunità Montana?

Dopo la fine del mandato di Paglia e le elezioni amministrative, l'ente di secondo livello è in procinto di ripartire anche con una nuova giunta

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A poco più di sei mesi di distanza dall’ufficializzazione delle dimissioni di Francesco Paglia dall’incarico di sindaco di Duno, con il conseguente decadimento anche come presidente di Comunità Montana Valli del Verbano, il futuro dell’ente di secondo livello torna ad essere uno tra i primi punti presente sulle agende degli amministratori del territorio.

Nelle scorse settimane, infatti, per evitare il commissariamento, Regione Lombardia ha inviato una nota ufficiale in cui impegnava i comuni facenti parti di Comunità Montana a trovare un accordo ed esprimere il proprio presidente e la successiva giunta nel giro di sessanta giorni.

Anche per questa ragione a inizio luglio, tra incontri formali, come la consulta dei sindaci, e riunioni informali, i rappresentanti politici del territorio, appartenenti a tutti i diversi partiti, hanno cominciato a confrontarsi per trovare una quadra sui nomi per la carica di presidente e per gli assessori che andranno a comporre la giunta.

Ad aleggiare nell’aria, infatti, pare esserci la volontà condivisa di trovare un nome spendibile a larga maggioranza, come per l’elezione di Paglia dello scorso ottobre, quando dopo alcuni mesi di difficoltà, susseguitisi alle dimissioni di Giorgio Piccolo, gli amministratori dei diversi partiti erano riusciti a trovare il candidato adatto, rimasto in carica fino al giugno scorso, quando ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Cuveglio.

E proprio da Cuveglio e dagli altri ventidue Comuni andati al voto lo scorso 26 maggio, che riparte così la volata per arrivare a decretare il nuovo presidente. Da quanto si apprende pare che vi sia unità di intenti sull’esprimere presidente una figura come quella di Simone Castoldi, sindaco di Rancio Valcuvia, che raccoglierebbe il peso politico della Lega nell’Alto Varesotto e prenderebbe in mano l’ente da mesi ormai senza una guida.

Se Forza Italia ha perso la sua forza, dopo tutto il caos giudiziario degli ultimi mesi, a prendere vigore invece è senza dubbio il movimento fatto nascere dal Governatore Attilio Fontana e dal consigliere regionale Giacomo Cosentino, che raccoglie alcuni civici leghisti della zona in Lombardia Ideale, mentre è pressoché invariata la presenza del Partito democratico nei comuni del territorio, così come quella di Fratelli d’Italia.

Proprio dalle intese tra queste tre fazioni, che si aggiungono al ruolo da protagonista della Lega, si andrà a delineare la giunta della Comunità Montana, nella quale potrebbero esserci importanti novità ma anche qualche conferma rispetto al passato.

Diversi i nomi che circolano in queste ore, ma ancora nessuna ufficializzazione. Probabilmente, però, se si trovasse un accordo su tutto, la decisione sarebbe quella di “dividersi” gli assessorati; l’equilibrio è molto sottile e nel caso qualcuno pretendesse qualcosa in più e non si riuscisse ad arrivare ad un compromesso, tutto potrebbe saltare. Per il momento, però, il dialogo è aperto.

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