Laveno Mombello | 28 Giugno 2019

Premio Chiara, Laveno torna alla ribalta con Tommaso Clerici. Premio alla Carriera per Pupi Avati

Lo studente classe 1997 tra i finalisti della categoria Giovani. Al regista bolognese il prestigioso riconoscimento, il 20 ottobre la cerimonia al Sociale di Luino

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A un grande cineasta, che nella sua lunga produzione filmica, ma anche in quella squisitamente narrativa e meno nota, ha saputo giostrarsi con abilità su vari livelli espressivi, senza richiami modaioli e concessioni a gusti transitori, guidato da una misura che è qualità dell’animo“.

Con questa motivazione gli Amici di Piero Chiara assegnano il “Chiara alla Carriera” 2019 al regista, scrittore e sceneggiatore bolognese, che riceverà il prestigioso premio culturale – giunto quest’anno alla sua trentunesima edizione – domenica 20 ottobre presso il Teatro Sociale di Luino.

L’evento in programma alle ore 17, con ingresso libero, sarà preceduto da due serate dedicate al regista, con la proiezione sul grande schermo di corso XXV Aprile di due film: venerdì 18 ottobre “Una gita scolastica“, presentato da Alessandro Leone, e il giorno seguente, sabato 19, “La casa dalle finestre che ridono“, film culto per il genere horror-thriller, la cui presentazione sarà curata in sala da Mauro Gervasini.

Oltre al Premio Chiara alla Carriera, però, sono stati svelati i finalisti del concorso Giovani e Laveno Mombello torna alla ribalta con un traguardo importante per tutto il territorio, raggiunto dal finalista Tommaso Furio Clerici, lavenese classe 1997, che dopo aver frequentato il liceo classico “Edith Stein” di Gavirate, è ora studente presso la Scuola Diplomatica di Gorizia dell’Università degli Studi di Trieste.

Tommaso non è nuovo a concorsi e premi: ha recentemente vinto, insieme ad alcuni colleghi, il “Be True on the EU”, indetto dall’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, sul tema delle bufale in occasione delle ultime elezioni europee. Il giovane si inserisce inoltre in una storia di partecipazione (e di vittorie) al Premio Chiara, già in parte scritta da altri due talenti lavenesi: nel 2011 Riccardo Ielmini, con “Belle speranze”, vinse il Premio Chiara Inediti, concorso riservato a raccolte di racconti. Nel 2016, invece, Matteo Spertini si aggiudicò il Premio Riccardo Prina, riservato a racconti fotografici inediti, composti di sequenze da 3 a 6 scatti, con l’opera “Questo il presidente non lo sa”, racconto dedicato all’attualità del mondo degli orfani nelle aree estreme della Russia.

La giuria tecnica del Chiara Giovani, presieduta da Giuseppe Battarino, scrittore e magistrato, sceglierà i vincitori nel pomeriggio di domenica 27 ottobre presso la Sala Napoleonica delle Ville Ponti di Varese, a partire dalle 17. A comporre la giuria, Michele Airoldi, docente del liceo Cavalieri di Verbania e presidente dell’associazione culturale LetterAltura; Mattia Bertoldi, giornalista a scrittore; Cristina Boracchi, dirigente del liceo Crespi di Busto Arsizio; Salvatore Consolo, dirigente del liceo classico Cairoli di Varese; Andrea Giacometti, giornalista e direttore di Varesereport; Karin Motta, assistente di produzione della biblioteca Braille e Aurelio Sargenti, direttore del liceo cantonale Lugano 2. (A cura di Valerio Langè)

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