Alto Varesotto | 26 Giugno 2019

Frontalieri, il Ticino autorizza parte dei ristorni ma pesa ancora il debito di Campione

Di 80 milioni la prima tranche di pagamenti, Sertori: "Rapporti intensi e proficui". Dure critiche da Alfieri, Astuti e Bertocchi: "Governo immobile sulla questione"

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Il Consiglio di Stato ticinese procederà al pagamento all’Italia della quota dei cosiddetti ristorni – per l’anno 2018 – dei lavoratori frontalieri, secondo l’accordo italo-svizzero del 1974. Il pagamento avverrà in due tranche e terrà conto della situazione creditizia degli enti pubblici ticinesi nei confronti del comune di Campione d’Italia.

“Il provvedimento di oggi – commenta l’assessore di Regione Lombardia ai Rapporti con la Confederazione Elvetica, Massimo Sertori – definisce il pagamento della prima tranche di circa 80,5 milioni di franchi svizzeri, in relazione al totale complessivo di oltre 84 milioni, mentre la seconda tranche risulta essere di 3,8 milioni, pari all’importo che gli enti ticinesi devono riscuotere da Campione d’Italia al fronte dei servizi erogati. L’auspicio – sottolinea Sertori – è che il governo italiano si attivi a sistemare la situazione di Campione d’Italia, e quindi anche il conseguente pagamento della seconda tranche“.

Intensi e proficui – nella visione dell’assessore – i rapporti tra Lombardia e Ticino, sulla base dei quali sono in corsi ulteriori approfondimenti circa la fiscalità dei frontalieri, “per addivenire alla modifica della bozza del 2015 e farla confluire ai relativi governi centrali. L’intento – ha sottolineato ancora Sertori – è quello di sbloccare la situazione di empasse creatasi in questi anni, cercando soluzioni che sul fronte lombardo non penalizzino i nostri frontalieri, ma che al tempo stesso possano andare incontro alle esigenze manifestate dagli amici ticinesi”.

Critico invece il commento del senatore del Partito democratico Alessandro Alfieri: “Cosa sta facendo il Governo per tutelare i comuni e l’economia di frontiera? Temo poco. Oggi il Canton Ticino ha bloccato oltre 3 milioni di euro di ristorni dei frontalieri destinati ai nostri comuni, perché il nostro Paese non ha ancora saldato i debiti di Campione d’Italia. Quello che preoccupa – osserva il senatore dem – non è però solo questa figuraccia, ma l’assenza di una politica estera per la Svizzera del Governo Conte. Di fronte ad un Canton Ticino che mira pezzo dopo pezzo a far saltare gli accordi del ’74, e quindi il sistema dei ristorni, il Governo cosa risponde? Da Roma per ora silenzio“.

Anche dal Pirellone, sul fronte del Pd, l’impegno istituzionale dell’Italia è considerato inadeguato rispetto alle criticità ancora da risolvere: “Il Governo Lega-M5S sta facendo pagare a tutti i comuni di frontiera della provincia di Varese le difficoltà di Campione – ha commentato il consigliere Samuele Astuti – ne risponderanno direttamente il Ministro dell’Interno, che è responsabile anche della finanza locale, e quello dell’Economia. Sappiamo che Salvini ha già risposto, dicendo che i guai di Campione non sono affari suoi ma, ci spiace per lui, è un tema che lo riguarda eccome, soprattutto adesso che le conseguenze stanno ricadendo su tutti i comuni di frontiera”.

Notizie da non sottovalutare” quelle che giungono oggi da Bellinzona, chiosa infine dal territorio il presidente del consiglio comunale di Cunardo, Paolo Bertocchi. “Quanto deliberato dal Canton Ticino è una ardita interpretazione degli accordi internazionali e un chiaro tentativo di riprovare a mettere in discussione tutto il sistema dei ristorni. Bloccare 3,5 milioni di euro a causa del debito di Campione va contro gli accordi internazionali e i comuni di frontiera non hanno colpe. Dopo la minaccia di una nuova chiusura dei valichi ecco ora un altro atto muscolare che arriva da oltre confine. Urge un nuovo quadro di relazioni bilaterali“.

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