Regione Lombardia | 23 Giugno 2019

Turismo, la Lombardia conferma la sua vocazione internazionale

L'assessore Lara Magoni: "Vogliamo diventare la prima meta in Italia". Sondrio la provincia con il maggior incremento in un anno. Milano, Brescia e Como le più visitate

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La Lombardia conferma, in tema di turismo, la sua vocazione internazionale. Lo dicono i dati Istat relativi al 2018, elaborati da Polis Lombardia, l’istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia. In base all’indagine, il trend è in costante crescita dal 2015, l’anno di Expo.

Gli arrivi (che identificano il numero di clienti arrivati che hanno effettuato il check in nell’esercizio ricettivo nel periodo considerato) sono aumentati del 26,4%, ovvero di 3,5 milioni rispetto al 2013 e del 3,5%, cioè 575.000 rispetto al 2017. La durata media del soggiorno è stata invece di 2,39 giorni.

I turisti provengono da tutto il mondo e in particolare dalla Germania con un 22,5%, dal Regno Unito (7%) e dai Paesi Bassi con il 5,6%. Gli stranieri rappresentano il 54,8% del totale degli arrivi e il 60,8% del totale delle presenze (le notti trascorse negli esercizi ricettivi). Nell’ultimo anno sono aumentati anche i turisti provenienti dalle altre regioni italiane con un più 5,5% di arrivi e un 4,4% di presenze. La crescita del turismo nel 2018 ha interessato tutti i territori lombardi.

Vogliamo diventare – ha detto l’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni – la prima meta turistica in Italia. E lo dicono i numeri: la Lombardia con un tasso di crescita che è quasi doppio rispetto a quello dell’intero
territorio nazionale si conferma terra dal forte valore attrattivo per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche”.

Dai laghi alle montagne, dalle città d’arte sino agli itinerari enogastronomici – ha proseguito – siamo in grado di presentare un ventaglio di offerte diversificate e capaci di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza del turista, sia nazionale che internazionale. La nostra regione vanta anche il maggior numero di siti Unesco, ben undici, e dimostra di poter ospitare nel migliore dei modi i grandi eventi internazionali. Dopo il boom legato a Expo 2015, la difficoltà era quella di far sì che tutti i turisti arrivati a Milano scoprissero poi le altre località regionali. Una sfida che, dati alla mano, abbiamo vinto, grazie anche alle politiche regionali che valorizzano i nostri territori”.

E’ questo solo il punto di partenza di una vision complessiva – ha concluso l’assessore – che deve mirare alla valorizzazione anche dei piccoli borghi per rendere la Lombardia sempre più una destinazione privilegiata a livello internazionale”.

La città più visitata è sempre Milano che raggiunge quasi 7,8 milioni di arrivi avendo addirittura migliorato il traguardo del 2015 con Expo. Al secondo posto si conferma Brescia con quasi 2,8 milioni di turisti e al terzo Como con circa 1 milione e 400 mila visitatori. Buona anche la posizione di Sondrio che sfiora il milione di arrivi e supera i 3 milioni di pernottamenti piazzandosi per numero di arrivi al sesto posto dietro Bergamo e al quarto posto, dietro Milano, Brescia e Como per numero di presenze. Sondrio è la provincia che, nell’ultimo anno, ha registrato il maggior incremento del turismo con più 51,8%.

La maggior parte dei turisti sceglie gli alberghi (81,8% degli arrivi e 71,2% dei pernottamenti), ma il ricorso alle strutture extra alberghiere è in costante crescita: in sei anni gli arrivi di questo tipo sono passati dall’11 al 18,2% e le presenze dal 22,2 al 26,8%. Dopo l’expo, l’intera ricettività alberghiera è stata interessata da un processo di ammodernamento: sono diminuite le strutture di minor qualità (2 stelle e 1 stella), mentre gli esercizi di lusso sono aumentati. Contemporaneamente è iniziata la crescita esponenziale della ricettività extralberghiera, in particolare case e alloggi vacanze.

L’offerta ricettiva lombarda è oggi capillare e articolata: 2.805 alberghi (16%) e 14.861 esercizi extralberghieri (84%) per un totale di 17.666 strutture. Tra il 2015 e 2018, inoltre, le case e alloggi vacanze sono cresciuti di 8.913 unità per 55.965 posti letto, grazie anche alla legge regionale sul turismo del 2015 che ha permesso di potenziare queste forme di ricettività.

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