Porto Valtravaglia | 16 Giugno 2019

Porto Valtravaglia, la INCA chiede il concordato al Tribunale. “Coinvolte oltre 200 famiglie”

La FIOM-CGIL Besozzo chiarisce la situazione tramite il delegato Domenico Lumastro. Il sindaco Ermes Colombaroli: "Siamo preoccupati, ma rimaniamo vicini a tutti”

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“Si è tenuto negli scorsi giorni l’incontro tra Direzione, Rsu e Fiom territoriale per un aggiornamento rispetto all’andamento della INCA di Porto Valtravaglia e le scadenze retributive per i dipendenti. L’azienda ha depositato in data 23 maggio presso il Tribunale di Varese ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, con termine del 20 settembre, assegnato dallo stesso Tribunale, per il deposito del piano e della proposta concordataria”.

Con queste parole inizia il comunicato stampa redatto dalla FIOM-CGIL Besozzo, firmato dal delegato Domenico Lumastro, che spiega la situazione in cui si trova attualmente la INCA, azienda sita a Porto Valtravaglia e nata negli anni ’40 dello scorso secolo, specializzata nella realizzazione di packaging in alluminio e plastica per tutte le applicazioni della cosmetica nel settore lusso.

Il concordato preventivo è una procedura del diritto fallimentare, cui può ricorrere un debitore avente i requisiti che si trovi in uno stato di crisi o di insolvenza, per tentare il risanamento anche attraverso la continuazione dell’attività ed eventualmente la cessione dell’attività a un soggetto terzo oppure per liquidare il proprio patrimonio e mettere il ricavato al servizio della soddisfazione dei crediti, evitando così il fallimento. Al momento, però, il Tribunale di Varese non si è ancora espresso, ma nei prossimi giorni probabilmente arriverà la decisione in merito.

Nel frattempo, “La Direzione INCA – prosegue il comunicato della FIOM – ha confermato che ci sono le condizioni per andare avanti, in quanto c’è accordo con quasi la totalità dei fornitori strategici, proseguono le trattative per l’inserimento di un ‘partner’ e si stanno aprendo nuovi spazi di mercato”.

Fermo restando il “congelamento” di diverse spettanze arretrate nei confronti dei dipendenti (20% stipendio di aprile, saldo 13° mensilità 2018, 13° mensilità 2019 e stipendio relativo al mese di maggio fino al giorno 23), l‘azienda si è impegnata ad erogare diversi acconti e il saldo di maggio, ma entro la prima settimana di luglio è stato programmato un ulteriore incontro tra le parti, direzione, sindacati e lavoratori, in cui si valuterà la situazione e si definiranno le ulteriori scadenze.

Per quanto riguarda il breve periodo e la situazione dei dipendenti, l’azienda ha confermato che nel corso dei mesi futuri potranno usufruire delle ferie/permessi già autorizzati, nonché i nuovi da autorizzare: in entrambi i casi, infatti, le giornate saranno retribuite regolarmente.

“L’auspicio – commenta il delegato FIOM Domenico Lumastro – è che il sacrificio di questi lavoratori sia garantito da una nuova continuità e dal rilancio dell’attività, per fare in modo che si vadano a recuperare tutti i crediti. L’azienda ha prodotto e ha mercato, ma i problemi sono di liquidità e finanziari; speriamo vivamente che qualcuno possa entrare e dare nuova linfa a questa importante attività imprenditoriale del territorio”.

“Come comune – racconta il neo sindaco Ermes Colombaroli -, conosciamo l’attuale situazione della ditta. Ci dispiace molto per quanto sta accadendo e guardiamo con preoccupazione l’evolversi delle cose. Non possiamo far altro che essere vicini alla famiglia, che è una vera istituzione per tutto il territorio e per Porto Valtravaglia. Spero venga trovato un acquirente per fare in modo che venga mantenuto il lavoro per le tante famiglie coinvolte da Porto a Castelveccana, ma anche di tutto il Verbano”.

Il territorio luinese, quindi, ancora una volta dal 2017, vede un’azienda avere problemi, che non danno certezza ai tanti lavoratori dipendenti. Sperando in un esito diverso, la INCA, infatti, si aggiunge alla lista di realtà importanti del Verbano (IMF, Italtrasfo e Masci) che per anni hanno dato occupazione a centinaia di persone.

In ogni caso, per valutare le problematiche rispetto alla procedura concorsuale e su tutti gli aggiornamenti, è stata convocata un’assemblea dei lavoratori per mercoledì 19 giugno dalle ore 13.30 alle 14.30 con i funzionari dell’ufficio Vertenze CGIL per dare informazioni puntuali sugli effetti del Concordato verso i dipendenti.

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