Laveno Mombello | 24 Maggio 2019

Laveno, arriva l’ok per la nuova rotonda in centro. Stanziati 300mila euro

Provincia di Varese ha approvato il progetto di fattibilità che renderà più sicura l'area in vista della costruzione del sottopasso con la realizzazione di AlpTransit

Con una delibera firmata dal presidente Emanuele Antonelli, la Provincia di Varese ha dato l’ok, negli scorsi giorni, al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza dell’area esterna alla stazione ferroviaria di Laveno Mombello (per la planimetria cliccare qui).

L’intersezione tra viale Garibaldi e viale Porro non è solo uno snodo importante della viabilità lavenese, ma acquisirà con l’entrata in funzione di AlpTransit, prevista per il 2020, un ruolo ancor più centrale con la realizzazione di una rotonda e, poco distante, la costruzione del sottopasso che consentirà ai mezzi in transito di ovviare al problema dei tre passaggi a livello chiusi, quello appunto di viale Garibaldi, quello di via Varese e quello di via Cavour.

I lavori all’intersezione, per un importo complessivo di 300mila euro, serviranno per installare la rotonda (che si troverà all’uscita del sottopasso con viabilità verso via Labiena) e rinforzare la sicurezza della zona anche vista dei lavori che riguarderanno il sottopasso stesso (soluzione per il collegamento tra via Varese e via Cerutti), e sono finanziati quasi interamente dall’ente provinciale. Il progetto del sottopasso darà vita ad una strada che affiancherà la linea ferroviaria, passando sotto la stazione RFI per poi ricongiungersi con via Ceretti, dove il palazzo giallo al fianco della ferrovia verrà abbattuto.

Ma la viabilità del paese lacustre, data la presenza come detto di tre passaggi a livello, cambierà in altri punti. Con la chiusura al traffico del passaggio a livello di via Ceretti, per raggiungere via Martiri della Libertà (nei pressi del supermercato Tigros) sarà quindi necessario impiegare via Gaggetto, che con il doppio senso di circolazione verrà percorsa anche dai mezzi pesanti e in generale da molti più automobilisti rispetto alla situazione attuale.

Per il collegamento con Cerro, infine, è possibile che il cavalcavia Boesio cessi di esistere. L’idea è di Regione Lombardia ed è legata alla costruzione di un ponte stradale che attraversi il fiume, il quale in caso di approvazione sorgerebbe nell’area occupata dal ponte pedonale in zona Gaggetto.

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