Luino | 16 Maggio 2019

Alla scoperta di Palazzo Verbania, gioiello di Luino e di tutto il lago Maggiore

L'antico e storico polo del Verbano rinascerà dando lustro agli scrittori Piero Chiara e Vittorio Sereni, la cultura protagonista assoluta. Sabato l'inaugurazione

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Mancano ormai meno di quarantotto ore all’inaugurazione di Palazzo Verbania, e sale l’attesa per tutta la comunità luinese che, finalmente, dopo quattro anni dall’inizio dei lavori, sabato scoprirà la rinascita di uno dei luoghi simbolo del lago Maggiore, con un programma ricco che inizierà alle 11, quando saranno presenti istituzioni ed autorità, tra cui il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e si chiuderà alle 18 con l’apertura ufficiale al pubblico.

Grande lavoro, in queste ore, per Chiara Gatti, critica d’arte, Federico Crimi, storico luinese, che hanno seguito tutto il progetto culturale in vista dell’inaugurazione, e per l’architetto Patrizia Buzzi, che insieme ad uno staff di prim’ordine si stanno impegnando alacremente per dare lustro al nuovo polo luinese, che si affaccia sulle acque del lago e che ospiterà gli archivi di Piero Chiara e Vittorio Sereni.

Quasi tutto pronto, quindi, con gli arredamenti delle sale in fase di ultimazione, che renderanno omaggio e merito ai due grandi scrittori che hanno fatto conoscere Luino in tutto il mondo, senza dimenticarsi di tutti i locali interni riportati ai fasti di una volta, quando Palazzo Verbania era il vero cuore della città lacustre.

Gli affreschi presenti e le installazioni, così come gli archivi di Chiara e Sereni, sono protagonisti assoluti di una rinascita meravigliosa: qui, grazie a targhe posizionate sui muri (in italiano e in inglese), sono svelati anche i segreti delle singole sale, sia per l’uso che veniva effettuato nel Novecento, sia per quanto concerne le storie delle decorazioni.

Entrando si trova il book store, con due piccole vetrine dove sono posti diversi oggetti, gentilmente concessi dalla famiglia Sereni, riguardanti la Campagna d’Algeria, dalla quale è poi stato redatto “Diario d’Algeria”, mentre a fianco è stata allestita la ricostruzione della “mise en place, partendo da un menù del 1906 del ristorante “Simplon”, di un tavolo presente in quegli anni all’antico “Kursaal“. Particolare, inoltre, la presenza della prima guida turistica di Luino, sempre dei primi anni del Novecento.

La white cube, o “Sala delle Lanterne”, che sabato ospiterà la mostra “Terrazze” dell’artista luinese Franco Rognoni, conduce alla sala conferenze, anch’essa ristrutturata con una vetrata che permette di apprezzare il panorama unico tra lago, cielo e montagne.

Salendo le scale, oltre i pannelli presenti che raffigurano i due scrittori, da una parte troviamo il bar, per il quale a fine mese sarà reso noto il gestore, da dove si può uscire in terrazza e ammirare il contesto naturale in cui è immerso Palazzo Verbania, mentre dall’altra parte saranno trasferiti uffici comunali, ma sabato saranno locali che ospiteranno un’altra parte della mostra di Rognoni. Balza all’occhio, però, la time line presente nello spazio centrale, dove sono svelate tutte le curiosità, la storia e diversi aneddoti riguardanti lo storico edificio (compresa una chicca sul cambio del nome).

Al secondo piano, invece, oltre una parete creata con le numerose copertine che raffigurano i libri pubblicati dai due autori, c’è l’archivio vero e proprio di Sereni e Chiara, costruito anche grazie al grande contributo del Lions Club di Luino, che contiene ben 4mila volumi. Presenti anche traduzioni di importanti autori e l’intera corrispondenza personale, con Anceschi, Betocchi, Caproni, Caretti, Char, Fortini, Luzi, Montale, Quasimodo, Moretti, Parroncini, Pasolini, Pratolini, Saba, Ungaretti e Vittorini.

Tutto questo materiale sarà messo in mostra in alcune teche, ma anche posizionato all’interno di cassettiere interattive, dove i visitatori potranno lasciarsi sedurre e conoscere più a fondo le opere e le storie dei due autori. In questa sala, inoltre, si possono trovare i due pannelli che raccontano le vite di Sereni e Chiara, e lo studio in cui era solito scrivere e ispirarsi Vittorio Sereni.

Al terzo piano, infine, due video installazioni (quella di Chiara in versione animata), entrambe curate da Storevylle Productions, che completeranno un’offerta culturale che, sul territorio dell’Alto Varesotto, sarà un autentico unicum: in futuro, probabilmente, i turisti arriveranno a Luino non solo per il mercato, ma anche per visitare una delle più grandi perle di tutto il lago: Palazzo Verbania.

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