Luino | 7 Maggio 2019

Palazzo Verbania, via alla gestione condivisa tra comune di Luino e privati

Con una delibera la giunta della città lacustre ufficializza gli accordi dopo aver chiuso la fase di ricerca tra gli operatori del settore. Ecco i principali punti

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Mancano ormai dieci giorni all’inaugurazione ufficiale del nuovo Palazzo Verbania di Luino, in programma per la giornata di sabato 18 maggio, quando cittadini e autorità, tra cui il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, varcheranno per la prima volta la soglia della struttura in stile Liberty, riqualificata per dare inizio ad un nuovo capitolo nella vita culturale della città.

Proprio in funzione del 18 maggio, si è chiusa nelle scorse settimane la fase di ricerca avviata dal comune per individuare il soggetto privato, corrispondente agli standard richiesti, con cui dare inizio alla gestione condivisa delle attività che si svolgeranno all’interno del palazzo. Una gestione in forma sperimentale della durata di quattro anni, come si apprende da una delibera di giunta di fine aprile, all’interno della quale viene illustrata la divisione delle funzioni tra i due firmatari, comune e privato.

All’ente pubblico è assegnato il piano terra, affacciato su viale Dante, con un locale destinato ad ufficio turistico ed accoglienza, oltre agli spazi presenti al secondo piano e nel sottotetto, sede degli archivi letterari di Chiara e Sereni (recente anche la notizia dell’apertura del portale web dedicato al poeta di “Frontiera”).

Il soggetto privato invece (tre su cinque le manifestazioni d’interesse idonee ai requisiti del concorso), sarà responsabile per la gestione del locale bar con terrazza situato al primo piano (con magazzino collocato al piano seminterrato), e dividerà con il comune le sale per conferenze ed esposizioni distribuite tra piano terra e primo piano, oltre ad avere la facoltà di sfruttare commercialmente gli spazi per eventi privati con servizio catering.

Tra gli obblighi del soggetto privato, si legge ancora nel documento, figura la partecipazione alle spese di funzionamento del palazzo per il 55% dell’impegno economico, la manutenzione, il versamento al comune di una percentuale sugli introiti derivanti dalla concessione in uso delle sale con riferimento al seguente schema di tariffe (importi minimi): 500 euro (giornata intera) per la sala conferenze al piano terra, 250 euro (mezza giornata, non superiore a quattro ore), con incremento del 30% in caso di funzionamento dell’impianto di riscaldamento/raffreddamento; 250 euro (giornata intera) per la sala al primo piano, 150 euro (mezza giornata, non superiore a quattro ore) , con incremento del 30% in caso di utilizzo del medesimo impianto.

Un altro punto rilevante negli accordi tra le parti è la garanzia di apertura del locale bar per tutto l’anno, nonché il deposito di una cauzione al comune pari a 25mila euro. Sempre con l’ente di palazzo Serbelloni, il soggetto privato dovrà stabilire un piano periodico di utilizzo delle sale (le quali non potranno però ospitare iniziative di carattere religioso o in contrasto con la linea culturale assegnata all’edificio). Sarà infine premura del comune concedere una sala alle sedute periodiche dell’Università Popolare di Luino.

(Foto di copertina © Kiino Bernasconi)

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