Curiglia con Monteviasco | 5 Maggio 2019

Monteviasco, funivia: “Si rimanda il problema in vista delle elezioni a nostro discapito?”

Un'altra lettera di un cittadino legato a Monteviasco, che esprime le sue perplessità e preoccupazioni sul futuro della funivia e sulla gestione del borgo

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Ad ormai sei mesi di distanza dall’incidente avvenuto alla funivia di Monteviasco che ha causato la morto di Silvano Dellea, la situazione del piccolo borgo di montagna non si sblocca, in attesa dei termini del bando per la gestione dell’impianto di risalita, prorogati a martedì 7 maggio.

Tanti, però, soprattutto in questi giorni di festività, tra Pasqua, il 25 aprile il primo maggio, sono stati i turisti e gli appassionati che hanno percorso gli oltre 1200 gradini per raggiungere Monteviasco e trascorrere qualche ora completamente immersi tra la natura e il fascino del borgo.

Tanti altri, invece, non hanno visitato Monteviasco a causa dell’incuria delle stradine dove, tra rifiuti e anche qualche topo, più volte la piccola comunità, compresi i possessori di seconde case in primis, ha dimostrato indignazione e insofferenza. Nel frattempo, lo scorso 30 aprile, un elicottero, finanziato in parte da cittadini privati e in parte dall’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi, ha portato a valle i rifiuti e ha rifornito di alimenti, bombole e attrezzature i ristoratori.

Da qui nasce la lettera di un cittadino vicino al piccolo borgo di Monteviasco, che vi riportiamo integralmente.

Questa è la situazione di come si è presentato Monteviasco a villeggianti e turisti di passaggio nei giorni di Pasqua, non mi sembra di dover sottolineare la pessima immagine oltre ai problemi igienici che ciò possa determinare,  personalmente mi hanno telefonato amici che da sempre passano la Pasqua e Monteviasco dicendo che non sarebbero venuti non per la chiusura della funivia, ma per la presenza di topi e quindi per paura di contatti con i bambini.

In merito, mi preme però fare osservare che nei giorni precedenti le festività alcuni amici di Monteviasco si sono attivati per chiedere che i rifiuti fossero portati a valle dicendosi disposti a trovare le persone per portare il materiale dalla stazione della funivia a quella della teleferica ed anche a coprire i costi del trasporto. In seguito si è chiesto all’amministrazione comunale di autorizzare tale operazione e c’è stato un deciso diniego accampando la scusa di inagibilità dell’impianto di trasposto materiali e comunicando che ci sarebbe stato un trasposto straordinario con l’elicottero come già fatto nei mesi scorsi…

Il risultato di questa scelta mi lascia molte perplessità, in primis che i rifiuti sono rimasti a Monteviasco durante le feste con le evidenti conseguenze, secondo che i costi di un trasporto in elicottero sono almeno 10 volte superiori a quanto si sarebbe speso utilizzando la teleferica che ha svolto per tanti anni il servizio di trasporto rifiuti, prima che il comune decidesse di farlo con la funivia in violazione delle norme e terzo che comunque nelle prossime settimane il problema si ripresenterà uguale se non aggravato dalla presenza più massiccia di turisti, dalla speriamo prossima riapertura della funivia e dalla stagione calda in arrivo che non permetterà più di rimandare di settimane o addirittura mesi lo smaltimento della spazzatura.

La domanda sorge spontanea: l’attuale amministrazione comunale sta solo rimandando il problema alla prossima legislatura in vista delle imminenti elezioni? E questo a scapito di Monteviasco e sperperando denaro pubblico?

Spero che questa mia sia di sprone alla ricerca di soluzioni rapide ed efficaci e non ad alimentare inutili e dannose discussioni che da anni appesantiscono la già difficile situazione di un paese che sta morendo di problemi seri ma forse non insormontabili.

E poi non le ho mandate ed adesso mi trovo a dire che non devo ringraziare per l’elicottero, ma devo protestare per lo spreco di risorse, l’enorme spreco fatto in segno di una ottusa posizione verso l’impianto della teleferica che ha sempre funzionato e negli untimi anni è oggetto di una guerra da parte del comune di Curiglia che ne vuole la chiusura. Mi preme sottolineare ancora che il problema rifiuti non si risolve con il volo, ma si ripropone uguale tra 2, 3 o al massimo 4 settimane e che come ormai a conoscenza dell’amministrazione comunale non sarà più possibile utilizzare la funivia per il trasposto come fatto negli ultimi anni in violazione delle norme.

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