Con l’ultimazione degli arredi interni e la sistemazione delle aree esterne, sembra quasi tutto pronto per l’inaugurazione di Palazzo Verbania, che tornerà a splendere sul lungolago di Luino, ormai riqualificato quasi interamente dalla rotonda del Marinaio al Porto Vecchio, a partire dal prossimo 18 maggio, quando si apriranno le porte dello storico edificio alla presenza del Governatore di Regione Lombardia.
Mentre si pensa a sistemare gli ultimi dettagli, però, è tempo di cominciare a lavorare al piano di avviamento culturale della struttura, anche dopo la messa online dell’archivio dedicato a Vittorio Sereni, che sarà presente insieme a quello di Piero Chiara, i due più grandi scrittori ed artisti luinesi, riconosciuti anche a livello internazionale per i loro testi.
Ed era proprio in questo contesto che, nella scorsa seduta di consiglio comunale, la minoranza, tramite le parole della consigliera comunale Enrica Nogara, aveva formulato una serie di domande sugli aspetti economici, organizzativi e di comunicazione relativi al futuro del Palazzo, con il comune che dovrà necessariamente avviare un piano culturale rilevante per coinvolgere tutta la comunità luinese e i turisti a vivere maggiormente uno tra i luoghi simbolo del paese lacustre.
Così, su indicazione dell’amministrazione Pellicini, negli scorsi giorni gli uffici comunali hanno reso noti i primi fondi messi a bilancio per la promozione del polo culturale e della gestione. In totale, tra il 2019 e il 2020, sono 68.480 gli euro messi a disposizione: 6500 euro per il “coordinamento degli allestimenti a carattere storico culturale e candidatura rete liberty Europa”, 4mila quelli per “l’avviamento esposizioni ed iniziative” e ben 13mila per l’inaugurazione, per un totale di 23.500 utili in questa prima fase. Per il 2020, invece, 20mila euro sono stati stanziati per la “realizzazione di rete di relazioni culturali e programma attività di avviamento”, 10mila per la “curatela e strutturazione rapporti con le scuole”, per un totale di 30mila euro.
“Palazzo Verbania non è solo un immobile di pregio – racconta il primo cittadino Andrea Pellicini -. Ha l’ambizione di diventare un sito culturale di interesse nazionale, conservando gli archivi di Vittorio Sereni e Piero Chiara. La Regione Lombardia, che ha cofinanziato il progetto con un investimento complessivo di 750mila euro, è comproprietaria con il comune dell’archivio Sereni e ha voluto giustamente valorizzare il massimo esponente della ‘Linea Lombarda’, un poeta tra i più grandi del ‘900. Il Verbania sarà anche un sito destinato a mostre d’arte. A tal fine ci siamo avvalsi e confidiamo di avvalerci delle competenze di Chiara Gatti, critica d’arte di grande talento, luinese di origine con relazioni importanti con musei nazionali e europei. La mostra inaugurale sarà dedicata al pittore luinese Rognoni, anch’egli nato, come Chiara e Sereni, nel 1913, l’anno degli immortali”.
“Ci sono costi di avviamento del progetto culturale – continua Pellicini -, ma sono davvero irrisori rispetto al beneficio che Luino ha avuto (1.750,000 euro tra Fondazione Cariplo e Regione), grazie al lavoro che le mie due giunte hanno compiuto. Sono fiero di aver portato a termine questo progetto, che è anche una continuazione del lavoro delle precedenti amministrazioni. Mi piace ricordare come l’acquisto dell’archivio Sereni fu realizzato dal sindaco Piero Tosi insieme all’ assessore regionale alla cultura Marzio Tremaglia, purtroppo scomparso prematuramente. Un esempio di come un uomo di sinistra e uno di destra riuscirono, con una comune idea del bello, a fare un piccolo capolavoro per Luino, la Lombardia e l’Italia”.
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