“In ginocchio per pregare ed in piedi per lottare“: con questa frase iconica attribuita a don Sisto Bighiani, prete di montagna impegnato nella Resistenza tra le valli dell’Ossola e la Valsesia, l’amministrazione comunale di Cunardo introduce alla comunità le celebrazioni per il settantaquattresimo anniversario della Liberazione.
Giovedì 25 aprile, festa nazionale dedicata al sacrificio compiuto dagli italiani per sconfiggere la dittatura e abbracciare la democrazia, le manifestazioni in paese avranno inizio alle ore 17.45 con il ritrovo sul piazzale Santa Maria. Alle 18 via al corteo, accompagnato dalla banda musicale di Cugliate Fabiasco, che condurrà i partecipanti in piazza IV Novembre, luogo scelto per l’intervento delle autorità.
Le riflessioni sull’attuale significato della Liberazione verranno affidate al partigiano Pippo Platinetti, presidente onorario della locale sezione ANPI, a Maurizio Mozzanica, presidente di Comunità Montana del Piambello, e al sindaco di Cunardo Angelo Morisi. Alle celebrazioni prenderanno parte inoltre rappresentanti delle sezioni Valganna e Valmarchirolo di ANPI e del coordinamento Valceresio.
Al termine della manifestazione, rinfresco presso la sede degli alpini.
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