Milano | 22 Aprile 2019

Cristoforo Trapani incanta Milano, protagonisti i sapori di Campania e Toscana

Uno dei nomi in ascesa nel campo della cucina è sicuramente lo chef nato a Piano di Sorrento, ospite nella cucina del ristorante di Identità Milano

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Classe 1988, nato a Piano di Sorrento, nonostante l’età giovane ha già maturato diverse esperienze importanti con Heinz Beck, Antonino Cannavacciuolo, Moreno Cedroni, Davide Scabin e Mauro Colagreco.

Cristoforo, negli anni, ha costruito un percorso notevole nel settore culinario, la dimostrazione è stata la serata in cui lo chef è stato ospite ai fornelli nella cucina del ristorante di Identità Milano in Via Romagnosi.

Trapani guida la cucina del Magnolia di Forte dei Marmi, all’interno dello storico hotel Byron, ristorante con una stella Michelin, ma per una sera è stato ospite del noto ristorante milanese.

Lo chef ha deliziato tutti i presenti con due pietanze: un vero e proprio suffragio universale, nessun mormorio, per una scena da verace osteria con 14 mani alzate all’unisono come quando viene ordinato il caffè, solo che si trattava di uno dei piatti proposti, il carciofo, che Trapani ha dovuto cucinare per due volte.

La pietanza ha visto il carciofo affumicato e grigliato, con a corredo lardo di colonnata e prezzemolo; il rimando è da intendersi come omaggio al classico “carciofo da strada” tanto di moda in Campania, questa volta in veste più propriamente pulita e sempre gustosa.

Non è stato solo il carciofo il protagonista della serata, anche se ha ottenuto i consensi di tutto il ristorante, prima di esso è stata servita una Montanara, una pizza fritta in versione mignon realizzata con il San Marzano e pecorino, un mix tra i gusti della Campania, sua terra d’origine, e della Toscana dove lavora oggi lo chef.

Dopo la montanara è stato il turno della triglia marinata in aceto di ortiche, lumache di mare e pelle croccante, uno dei piatti nuovi del Magnolia, uno scoglio bianco e incantevole, adagiato su due salse opposte, una alla mugnaia e una alla salicomia.

In tutte le sue creazioni non può di certo mancare il limone di Sorrento, che lo chef si fa spedire in modo rigoroso esclusivamente dalla madre, un elemento tipico della sua terra e in grado di dare freschezza e acidità.

Anche lo spaghettone con latte di sogliola affumicato, bottarga di muggine e limone di Sorrento si rivela un piatto azzeccato, sapido, iodato e persistente con la sogliola che incontra il liquido della provola affumicata.

Un piatto che presenta un ingrediente in fortissima ascesa come la bottarga di muggine, che incontra sempre di più i gusti dei commensali, grazie anche alle tante ricette che la vedono protagonista, come quelle indicate su Primochef, blog dedicato alla buona cucina, che propone tante idee interessanti da portare in tavola, ricche di gusto e freschezza e che permettono di assaporare al meglio questo particolare ingrediente.

La cena dello chef Trapani è finita con la presentazione dell’ultimo piatto, i rigatoni, che sono fritti e accompagnati da marmellata di pomodoro e mozzarella di bufala disidratata, un dessert italiano, che ha finito degnamente una serata davvero da ricordare e che ha messo tutti d’accordo sulle qualità dello chef del Magnolia del Byron, un approdo sicuro per tutti gli amanti dell’alta cucina.

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