Il bosco avvolge ogni cosa, il vento si muove tra i castagni e il silenzio si fa presenza concreta. A Pradecolo, sulle pendici del Monte Lema, il tempo sembra rallentare. Qui, a pochi passi dai sentieri che guardano dall’alto il Lago Maggiore, il Rifugio Campiglio riapre una nuova fase della sua storia, tra natura, accoglienza e una proposta gastronomica costruita su esperienza e radici.
La struttura si trova in località Pradecolo, nel Comune di Dumenza, ed è un punto di riferimento per escursionisti e amanti della montagna. Oggi il rifugio, che riaprirà i battenti il 28 febbraio, giorno dell’inaugurazione, è guidato dai fratelli Diego e Devis Pasi, nuovi gestori che hanno scelto di portare in quota un bagaglio professionale maturato in decenni di lavoro tra Italia ed estero.
«Sono nato in Svizzera tedesca 61 anni fa, poi le scuole a Carpi e la scuola alberghiera», racconta Diego Pasi. Finita la formazione, per lui è iniziato un lungo percorso tra Italia, Germania, Danimarca, Grecia, Svezia, Thailandia e Caraibi. In Canada ha trascorso vent’anni: tredici anni alle Cascate del Niagara, tre anni a Fort McMurray, al Circolo Polare Artico, e tre anni a Calgary. «Ho sempre avuto il pallino dell’Alpino e del montanaro, finire la vita in un rifugio», spiega.
Il rientro in Italia è legato anche a questioni pratiche. Negli ultimi tre anni Diego si è trasferito a Luino, dove ha lavorato al “CuBo – Cucina & Bottega” e dove da qualche anno vive anche il fratello Devis. «Abbiamo parlato, ci siamo collegati immediatamente», racconta. Lui e Luca Personeni, proprietario del “CuBo” salivano spesso al Lema, fermandosi proprio al rifugio. Poi la notizia che i precedenti gestori avrebbero lasciato. «Ho detto subito, senza pensarci: lo prendo io». L’accordo con il signor Achille Campiglio, che acquistò l’intera montagna, ha dato il via all’avventura.
Diego oggi si occupa di acquisti, personale, vendita e rapporto con clienti e collaboratori, forte dell’esperienza maturata in grandi alberghi e ristoranti come executive chef. Un profilo manageriale costruito sul campo, con uno sguardo che unisce organizzazione e passione per l’ospitalità.
Accanto a lui il fratello Devis Pasi, maestro di cucina, onorificenza assegnata dopo decenni di servizio. «Sono stato il più giovane maestro di cucina nel 2010, a 38 anni», racconta. Dopo l’esperienza nel ristorante di famiglia a Carpi e il trasferimento in Svizzera interna, ha lavorato in Ticino fino a pochi giorni fa.
Il suo percorso professionale è radicato nel territorio e nella formazione con chef di primo piano. Ha frequentato la scuola di Massimo Bottura, lavorato con Claudio Sadler e con Luca Marchini. «Dopo quarant’anni volevo fermarmi. Questo mestiere ti porta via la vita. Ho iniziato a scrivere come hobby. Cercavo un posto che fosse un connubio tra ristorazione e ospitalità, con una tradizione familiare. La scelta del rifugio è stata un cambio di qualità di vita».
La proposta culinaria del Rifugio Campiglio si concentra su una cucina montanara e rustica, arricchita dall’esperienza maturata negli anni. Accanto ai piatti legati alla tradizione di montagna trovano spazio richiami alla cucina modenese, in un equilibrio che unisce famiglia, territorio e tecnica.
Grande attenzione è riservata alla carne e alla selvaggina, senza dimenticare opzioni vegetariane e vegane. L’obiettivo dichiarato non è una gestione prettamente commerciale, ma un progetto di vita che coniuga accoglienza e qualità. «Ho sempre fatto lo chef, il cuoco», sottolinea Diego, indicando una continuità professionale che oggi trova casa sotto il Lema.
Oltre al ristorante e al bar panoramico, il rifugio offre camere semplici e curate con bagno privato, pensate per chi desidera fermarsi a dormire immerso nella natura. La terrazza affacciata sul paesaggio prealpino completa un’esperienza che intreccia ospitalità e silenzio.
Il Rifugio Campiglio, raggiungibile attraverso i sentieri che salgono verso il Monte Lema, si inserisce così nel panorama dell’accoglienza dell’Alto Varesotto come punto di riferimento per chi cerca natura, cucina di qualità e una gestione familiare costruita su competenze consolidate.
Per ulteriori informazioni chiamare il numero +39 346 370 8006, consultare il sito internet rifugiocampiglio.it, inviare una mail all’indirizzo info@rifugiocampiglio.it o consultare la Pagina Facebook o la Pagina Instagram.
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