Continua senza sosta il lavoro nelle aree boschive dell’Alto Varesotto da parte dei Carabinieri di Luino e dei Forestali, guidati dal capitano Alessandro Volpini, dopo la maxi-operazione delle scorse settimane, che ha portato all’arresto di numerosi spacciatori, e i ritrovamenti successivi prima nel territorio di Marzio e poi in Val Marchirolo, qualche giorno fa, quando sono stati arrestati tre uomini e rinvenuti armi, una carabina Flobert, e quasi 200 grammi tra hashish, cocaina ed eroina.
Oggi, ancora una volta, l’ennesimo blitz da parte dei militari dell’Arma nei boschi di Castelveccana, tra la frazione di Nasca e la cascata della Froda, territorio già battuto a inizio marzo, insieme alla zona tra Biviglione e Montegrino, quando i carabinieri avevano ripulito la zona e rastrellato alcune postazioni in cui gli spacciatori attendevano i loro clienti.
Questa mattina i dieci Carabinieri, arrivati all’incirca nello stesso punto, hanno trovato un nuovo bivacco, a dimostrazione della sfrontatezza di questi spacciatori che, nonostante il raid degli scorsi giorni, sono tornati nuovamente nei boschi di Castelveccana per vendere le sostanze stupefacenti, volontà evidente osservando la terra e i resti di rifiuti presenti. Il brigadiere e i suoi uomini, però, stamane, non hanno trovato armi o droga, a differenza dell’operazione della scorsa settimana.
“Un grazie di cuore a nome mio e a nome dell’amministrazione comunale per quello che stanno facendo i carabinieri- afferma Ruggero Ranzani, sindaco di Castelveccana -, ho chiamato in centrale per esprimere la mia gratitudine al capitano. Stanno compiendo un grande lavoro per debellare una piaga che sta colpendo tutto il nostro territorio. Seguo la situazione da tempo, amo la montagna e penso che è quasi come se violentassero la natura. Negli scorsi giorni, dopo il raid, siamo intervenuti con la Protezione civile e gli operai comunali per ripulire i boschi; ora ci stiamo organizzando per realizzare un’altra giornata di pulizia alla cascatella in zona Froda, insieme a tanti volontari”.
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