Marzio | 26 Febbraio 2019

I boschi dell’Alto Varesotto ancora presi di mira dagli spacciatori, un altro blitz stamane

Dopo la maxi-operazione, i Carabinieri della Compagnia di Luino e i Forestali hanno trovato cenere calda e altro materiale per le indagini nelle aree boschive

Tempo medio di lettura: 1 minuto

I boschi dell’Alto Varesotto continuano ad essere teatro di spaccio, nonostante la maxi-operazione che mercoledì scorso hanno condotto i Carabinieri della Compagnia di Luino, coadiuvati dalla Procura di Varese, ad eseguire venti misure cautelari tra la il territorio luinese, la Valganna, la Valmarchirolo e la Valcuvia, quattordici dei quali sono stati arrestati.

Questa mattina, infatti, all’alba, i militari dell’Arma luinese, insieme ai colleghi della Forestale, sono tornati a battere le aree boschive tra Marchirolo e Marzio e hanno trovato segni incontrovertibili dell’ulteriore presenza di spacciatori: diversi gli scontrini fiscali, emessi in questi giorni, e anche cenere calda presente in alcuni bivacchi all’interno del bosco.

I Carabinieri, così, hanno raccolto il materiale, che si andrà ad aggiungere a quello già refertato in fase di indagini, distruggendo i bivacchi presenti, costituiti da tende, coperte e tanto altro, con l’intento di far desistere i malviventi dal continuare a battere i boschi per vendere stupefacenti come hashish, marijuana, cocaina ed eroina.

Le bonifiche mattutine dei militari dell’Arma e dei Forestali tra la Valmarchirolo e la Valganna dimostrano quanto il problema dello “spaccio” nei boschi sia ancora concreto e difficilmente risolvibile, almeno nel breve periodo, a causa della sfrontatezza di questi delinquenti.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127