Il celebre piroscafo “Piemonte”, che ha iniziato a navigare le acque del lago Maggiore nel 1904, nella giornata di ieri si è reso protagonista di un importante tour dalla sponda piemontese a quella lombarda, in occasione della presentazione del MAB (Man and Biosphere) Valle del Ticino e della consegna del riconoscimento a ben 217 comuni del territorio che, dal lago alla montagna, saranno valorizzati rispettando l’ambiente.
“Nel corso dei prossimi mesi – ha spiegato il presidente della Riserva MAB Valle del Ticino, David Amelio Luigi Guenzi -, verrà definita la governance della nuova Riserva e gli amministratori saranno inviati ad incontri di coordinamento e presentazione delle finalità e delle azioni di cui la Riserva si farà promotrice, con gli obiettivi prioritari di far conoscere e comprendere il significato di tale importante riconoscimento alle Comunità locali, di instaurare una rete di rapporti con soggetti attivi sul territorio, di mettere a sistema iniziative, magari già in atto o previste, in campo naturalistico-ambientale e turistico-ricreativo”.
“Come più volte ribadito – ha affermato ancora Guenzi -, il riconoscimento UNESCO costituirà valore aggiunto, stimolo e volano per la promozione, la conoscenza e la sensibilizzazione. La Rete UNESCO contribuirà anche ad incrementare l’attrattività di territori che possono già contare su una rete sviluppata di itinerari turistici, di strutture ricettive e promozionali, di incentivazione a forme di turismo sostenibile”.
Presenti anche Giampiero Beltrami, presidente del Parco del Ticino lombardo, il presidente del Parco del Ticino piemontese, Adriano Fontaneto, e Massimo Bocci, presidente del Parco della ValGrande, che hanno consegnato il riconoscimento a ben 217 comuni ed enti del territorio che parteciperanno al progetto.
La cerimonia, dopo l’approdo a Luino intorno alle 13, si è tenuta proprio a bordo del “Piemonte” fermo nel porto del paese. Il viaggio degli amministratori, infatti, è terminato proprio a Luino a causa di un piccolo problema ad una valvola, che non ha permesso al piroscafo di completare il giro fino al basso Verbano. Sindaci, assessori e sono stati fatti scendere e sono saliti sull’aliscafo Fermi per far rientro a casa.
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