Marchirolo | 8 Marzo 2019

Marchirolo, “Orge con la bambina”: dopo dieci anni confermate tutte le assoluzioni

La Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza di proscioglimento nei confronti del padre, oggi 54enne, della nonna di 84 anni e di suo nipote 44enne

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“La testimonianza della bambina, indubbiamente sintomatica di un quadro familiare di forte sofferenza, non ha le caratteristiche sufficienti e necessarie per ritenerla attendibile, né per escludere né per avallare l’ipotesi di abuso sessuale subito”.

A scriverlo stamane è il quotidiano “La Prealpina”, che ha riportato le conclusioni della psicologa e psicoterapeuta che, nel 2008, aveva assistito all’audizione protetta nel corso della quale una bambina di prima elementare aveva accusato papà, nonna e un nipote di quest’ultima di aver organizzato a Marchirolo “consessi di tipo orgiastico”. Il Tribunale di Varese, dopo le indagini e le verifiche del caso, aveva emesso una sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

Oggi, risentita nel corso del processo d’appello avviato da un ricorso dellaProcura Generale di Milano, la specialista ha ribadito quanto emesso allora. Così i giudici della prima Corte d’Appello, in assenza di “riscontri esterni diretti” hanno confermato la sentenza di proscioglimento nei confronti del padre 54enne, della nonna di 84 anni e di suo nipote di 44 anni.

Un verdetto, però, giunto senza risentire la parte offesa, ormai quasi maggiorenne che nel frattempo è stata data in adozione a un’altra famiglia, “lontana da quella famiglia in cui il padre, alcolista, subì in passato una condanna per aver costretto la moglie a prostituirsi, e la madre, tossicodipendente, si è suicidata quando lei aveva cinque anni”, riporta ancora Prealpina.

La Procura Generale di Milano al termine della discussione aveva sollecitato condanne per complessivi 26 anni di carcere, avendo, dietro l’impugnazione della sentenza del Tribunale di Varese, la convinzione che “le valutazioni” dei giudici varesini per dichiarare non provate le accuse della bambina sarebbero state “figlie di valutazioni che peccano a dire poco di leggerezza e superficialità”.

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