Alto Varesotto | 21 Febbraio 2019

Al via il regolamento “anti slot” nell’Alto Varesotto: giocatori increduli e curiosi

Ieri il primo giorno di applicazione della misura nei locali e nei bar, trascorso senza disagi per i gestori. Qualche lamentela intorno all'ora di pranzo

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Ora che il regolamento anti slot è ufficialmente attivo negli esercizi della città di Luino, così come nelle sale giochi e nei locali degli altri ventitré comuni che fanno parte del Piano di Zona distrettuale, escluso il comune di Mesenzana, i commercianti dovranno prestare attenzione a quanto previsto dalla misura che punta a contrastare, tramite restrizioni orarie, il gioco patologico.

Nella giornata di ieri, mercoledì 20 febbraio, il provvedimento passato in giunta con ordinanza sindacale lo scorso dicembre ha fatto il suo esordio, e le “macchine mangia soldi”, per la prima volta dopo mesi di dibattiti e confronti tra amministratori del territorio, sono state disattivate durante i tre orari indicati dal regolamento: dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. Per quanto riguarda la città lacustre, capofila all’interno di questo percorso grazie alla determinazione dell’assessore ai Servizi Sociali Caterina Franzetti, non sembrano essersi registrati particolari disagi.

Aspetto non da poco, considerando le enormi perplessità manifestate dagli esercenti in merito alla filosofia da cui la misura ha preso forma: creare un’azione di disturbo rispetto alle abitudini del giocatore compulsivo, per giungere con il passare del tempo ad un recupero delle persone che senza rendersene conto si trascinano alla deriva. L’idea infatti di dover fare i conti con un provvedimento “antislot”, è stata accolta fin da principio con poco entusiasmo da chi possiede una clientela (non per forza composta da individui che consumano il proprio patrimonio alle macchinette) con cui rapportarsi quotidianamente. Nelle ultime ore, inoltre, alcuni gestori hanno reagito con scetticismo alla prospettiva che i controlli verranno rispettati, specialmente durante il weekend. Due le obiezioni avanzate da molti commercianti, a Luino come altrove: l’effettiva utilità della manovra, come strumento per il recupero sociale, e il potenziale insorgere di problemi di ordine pubblico.

Per quest’ultimo fattore il primo giorno di sperimentazione tra i locali luinesi pare non aver lasciato segnali negativi, fatta eccezione per qualche lamentela sopraggiunta intorno all’ora di pranzo, come riporta oggi il quotidiano La Prealpina, proprio la fascia considerata come la più strategica dai promotori del taglio sull’orario di gioco. Per quanto concerne invece le speranze che il regolamento possa incidere sul tasso di ludopatia presente nei paesi dell’Alto Varesotto, solo il tempo e i dati statistici forniranno una risposta.

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