Sabato 19 gennaio alle ore 18, presso l’ex Colonia Elioterapica di Germignaga, è in programma la presentazione debutto di “Palazzo Borromeo. Uno scrigno Barocco sull’Isola Bella“, il libro guida di Marco Carminati e Stefano Zuffi edito da Mondadori Electa all’interno della collana arte e cultura.
L’opera, pubblicata la scorso mese di ottobre e commissionata dalla stessa famiglia Borromeo, ha l’obiettivo di promuovere ed educare i lettori, visitatori ed anche abitanti delle sponde del lago Maggiore alle bellezze del palazzo dell’isola Bella, simbolo della grande identità culturale del casato, tra i più potenti del Ducato di Milano. Storie, testimonianze e valorizzazione del patrimonio raccolte e trascritte da Marco Carminati, giornalista delle pagine culturali de Il Sole 24 Ore, nonché studioso della famiglia Borromeo. I tesori e gli arredi sono invece raccontati dallo storico dell’arte Stefano Zuffi, autore di numerosi volumi di divulgazione legati in particolare ai periodi rinascimentale e barocco.
Non solo testimonianze ed informazioni, anche le immagini accompagnano la visita virtuale del gioiello dell’isola, grazie al contributo del fotografo Massimo Listri. Un ulteriore racconto che apre le porte del palazzo principesco e dei suoi quattro secoli di storia, tra saloni in stucco e marmo, arazzi fiamminghi di oro e seta, sculture antiche e armature. “Il patrimonio artistico e e culturale dei Borromeo contribuisce a rendere unico il paesaggio del lago Maggiore – sottolinea il sindaco di Germignaga Marco Fazio, che insieme all’assessore al bilancio Paola Porta parteciperà all’evento di presentazione -. Una destinazione sempre più apprezzata a livello internazionale e nazionale, basti pensare che l’anno scorso, nel periodo di apertura, circa mezzo milione di visitatori, per lo più stranieri, hanno raggiunto le isole. Inoltre – aggiunge il primo cittadino del paese lacustre – gli attuali eredi della famiglia sono protagonisti di una forte politica di investimento, manutenzione e valorizzazione dei beni. Il prossimo passo sarà infatti quello della ristrutturazione dei Castelli di Cannero, un intervento che metterà in sicurezza la struttura e consentirà il recupero dell’area interna dell’edificio”.
Tra le parole del sindaco spicca infine l’entusiasmo per l’occasione di rilanciare un’identità del lago, quella di luogo che favorisce l’incontro tra le persone, a lungo rimasta in ombra. “Per troppo tempo il lago è stato visto più come un elemento di separazione che di unione. Storicamente, invece, sono sempre stati molti e forti i legami tra le due sponde. L’appuntamento di sabato, di grande rilevanza per la qualità del lavoro e per la professionalità dei due storici presenti – ha concluso Marco Fazio – ci permetterà di approfondire una delle presenze più significative di questo territorio verbanese. Siamo grati a Carminati e Zuffi per aver accettato il nostro invito“.
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