Macabro ritrovamento negli scorsi giorni, a cavallo tra dicembre e gennaio, nei boschi della Veddasca, dove un cittadino ha notato qualcosa di strano tra le sterpaglie, nella zone della località “Le Fontane” di Lozzo (Maccagno con Pino e Veddasca), recentemente colpita da un incendio.
Avvicinandosi, l’uomo ha trovato riversa a terra una carcassa di un animale, un capriolo precisamente, completamente sbranata. Non si conosce alcun tipo di dettaglio sulla morte, vale a dire se il decesso sia da attribuire ad una causa naturale o se, invece, l’ungulato sia stato vittima di un agguato e della successiva predazione da parte di un altro animale.
Questa seconda tesi, però, potrebbe trovare riscontri se comparata a quanto avvenuto ad inizio dicembre nel territorio ticinese, in zona Locarno, dove è stato avvistato un lupo che, stando a quanto riportato nelle scorse settimane da Prealpina, avrebbe sgozzato una decina di pecore in differenti attacchi a poche ore di distanza l’una dall’altra.
Il lupo sarebbe al confine tra il territorio ticinese e quello della Veddasca, ma non si ha notizia di altri avvistamenti, se non qualche anno fa, quando in Ticino, un esemplare è stato trovato morto lungo la linea ferroviaria. Proprio in Svizzera, però, una trentina di deputati hanno firmato un’interpellanza chiedendo al governo ticinese quale fossero le misure da adottare per tutelare gli allevatori, considerando che il 70% degli alpeggi sono sguarniti di protezione contro l’attacco dei predatori.
Abbiamo contattato Riccardo Lattuada, membro del gruppo “Yorci – divulgazione scientifico faunistica”, che dopo aver osservato le foto, ha affermato che “dall’avanzato stato di composizione dell’animale è molto difficile capire le cause del decesso e se ci fosse l’eventuale predazione”. Insomma le segnalazioni e gli avvistamenti ci sono stati, ma sarebbe utile non alimentare alcun tipo di allarmismo.
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