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Maccagno | 22 Dicembre 2018

Lettera in redazione, c’è un futuro per l’incubatoio di Maccagno? “Basta illusioni”

Dopo la notizia del sostegno e degli incentivi da parte di Regione Lombardia, un pescatore autoctono, Rolando Saccucci, chiede chiarimenti al consigliere Monti

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I problemi della piscicoltura, su tutto il territorio dell’Alto Varesotto, negli scorsi mesi, ha destato preoccupazione nei tanti volontari che quotidianamente si impegnano nell’allevamento di trote di alta genealogia autoctona, dalle vere regine delle acque dolci che sono le stupende trote marmorate, alle accattivanti trote di lago e le smaliziate quanto selvatiche trote fario. Diverse attività ittiche del territorio versano in stato di carenza di liquidità, come il caso dell’incubatoio di Maccagno.

In questo senso, infatti, dopo tante segnalazioni ed uscite sui giornali, è degli scorsi giorni la notizia che Regione Lombardia stia mettendo a bilancio fondi per aiutare tutte le realtà che si occupano di “ripopolare le acque di pesci autoctoni“. Ad annunciare l’arrivo di incentivi per acquacoltura e pesca sostenibile è stato il consigliere regionale Emanuele Monti, mentre un piccolo aiuto è arrivato da Comunità Montana Valli del Verbano, con lo stanziamento di duemila euro, che segue i fondi già arrivati lo scorso anno da Maccagno con Pino e Veddasca. La notizia arriva mentre si sta concludendo la fase di spremitura dei pesci (come si vede nella foto).

Oggi, ad intervenire è Rolando Saccucci, pescatore dilettante, autoctono e indipendente, così si definisce, che chiede chiarimenti al consigliere Monti, dopo essere intervenuto anche la scorsa estate, sempre sul tema in questione.

Ecco il testo della lettera inviata alla redazione.

Vero, questa notizia dovrebbe farmi piacere, la ritengo invece l’ultima presa in giro da parte del consigliere Monti nei confronti dei cittadini. Se fossimo in Toscana la mia risposta all’articolo sarebbe “sono in arrivo un par di ciufoli!”.

Il consigliere Monti (ben consapevole che si stanno avvicinando le elezioni europee) oltre che essere come il prezzemolo è un vero uomo immagine dei nostri tempi che sorridendo sempre occupa con profitto un incarico prestigioso ma, sconfinando “per apparire”, interviene spesso a gamba tesa in settori non di sua competenza (cosa che va comunque bene). Ritiene forse che i suoi colleghi con specifiche mansioni e incarichi non sappiano fare il loro lavoro? Mi chiedo del perché allora non chieda di cambiare assessorato o commissione.

A parte la mia riflessione personale il consigliere Monti dovrebbe però spiegare ai lettori la differenza tra un “emendamento” e un “ordine del giorno” e farlo con semplicità perché qui, ai confini dell’impero, siamo un pò ignoranti.

Dopo aver chiarito la differenza dovrebbe poi raccontarci del perché per gli incubatoi non è stato presentato un emendamento, come fatto per altri interventi (ad esempio il lago di Varese), bensì un ordine del giorno.

Mi risulta che per gli incubatoi (professionali e non) la Regione Lombardia nel P.R.P.A. (Programma Triennale Regionale per la Pesca e l’Acquacoltura) 2017/2019 avrebbe dovuto stanziare € 2.500.000,00 (Tabella 3 pag. 31) a valere su fondi FEAMP dell’Unione Europea per il periodo 2014/2020, oltre ad € 2.100.000,00 di risorse autonome regionali a “Supporto alle attività di gestione delle strutture ittiogeniche, ripopolamento e monitoraggio delle acque del reticolo idrografico lombardo” per “Attività ittiogeniche e miglioramento ambienti acquatici”.

Considerato che l’incubatoio di Maccagno, peraltro inserito tra le strutture riconosciute dall’Ente Regione, mi risulta non ricevere sovvenzioni da tre anni, sono a chiedere al consigliere Monti: che fine hanno fatto i soldi per gli incubatoi lombardi? Dove sono stati dirottati? Con che emendamenti? Gradirei una risposta semplice, chiara e senza troppi giri di parole.

I fondi furono promessi dal consigliere regionale all’inizio di quest’anno durante la campagna elettorale, riconfermati poco prima del periodo estivo e in settembre doveva esserci una riunione in Regione…. qualcuno ne ha saputo qualcosa?

Lo so consigliere che si avvicinano le elezioni europee e lei cerca di anticipare gli avversari, ma io (e molti altri) non mi sono dimenticato delle promesse a vuoto che avrebbero dovuto essere concretizzate a tempo debito senza dare false aspettative. Adesso lei torna alla ricerca di consensi con la storiella dell’ordine del giorno? Anche se spero di sbagliarmi, perché non ci dice che prima di fine marzo/aprile e se tutto va bene gli incubatoi regionali non riceveranno nemmeno mezzo fico secco.

Come ho già avuto modo di dire su questo giornale io non ce l’ho né con lei né con il partito a cui appartiene, anzi… ma da libero cittadino odio le false speranze della politica, di cui lei ha dato prova, mortificando chi volontariamente (e non sono io) si alza all’alba, prima del lavoro, e si fa un mazzo tanto per tutelare del tutto gratuitamente il territorio, la natura e la sua biodiversità, mentre le Istituzioni stanno a guardare…

Le auguro buone feste e aspetto su queste pagine una sua risposta.

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