Oltre la Carnella in via Belvedere a Luino, dove verande e balconate si affacciano direttamente sullo specchio del lago, un cumulo di rifiuti abbandonato nel bosco ha contaminato l’aspetto dell’area collinare tra le più suggestive del paese, mostrando un profilo d’inciviltà, fino ad ora tenuto nascosto, proprio dove il verde e la natura rendono il paesaggio circostante altamente spettacolare.
A denunciare questo scenario è stato nelle scorse ore il team di SOS Territorio, nato dalla passione di Daniele e Simona per il patrimonio collettivo che rende unico il Luinese. Un patrimonio da difendere vestendo i panni del volontario, un vero supereroe nella simbologia adottata dalla narrazione del gruppo tramite il “diario di bordo” in formato social, che racconta le uscite della coppia a caccia di rifiuti abbandonati.
Quando scatta un allarme rosso, SOS Territorio localizza l’area e interviene, rendendo poi puntualmente consultabile, tramite profilo Facebook, un accurato report di ciò che l’inciviltà umana è in grado di produrre. Così è stato anche per i boschi che circondando l’agglomerato di abitazioni con vista lago della Carnella, teatro dell’ultima operazione di Daniele e Simona, che nella giornata di ieri hanno raggiunto via Belvedere per mettere le mani su quelli che, sempre nel manuale d’azione del team, sono catalogati come “mostrifiuti“.
Tra questi, oltre ai sacchi rigonfi di scarti, che come documentiamo da tempo sembrano spuntare come funghi sotto le piante, anche un ferro da stiro gettato da chissà dove, pneumatici, resti di vecchie sedie, finestre distrutte e relativi infissi. Tutti individuati, trasferiti in un unico punto e poi rimossi dall’area sotto la custodia dei due “ranger” di SOS Territorio. Per loro un’altra missione compiuta.
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