Milano | 20 Novembre 2018

Spreco alimentare: quest’anno la spesa per la colletta si fa anche online

Mentre si avvicina la 22a Giornata della Colletta Alimentare, ecco da Regione Lombardia un’analisi del progetto Reti virtuose contro lo spreco alimentare

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Sono 830 le tonnellate di alimenti invenduti dalla Grande distribuzione organizzata, donati in un anno (circa la metà sono state raccolte dal Banco Alimentare della Lombardia presso l’ortomercato di Milano) per un valore netto recuperato di 6 milioni di euro, mentre sono 1,661 milioni i pasti serviti.

Questi i risultati del progetto ‘Reti virtuose contro lo spreco alimentare’, voluto nel 2017 dalla Regione Lombardia e dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente, con il coordinamento scientifico dell’Università Cattolica e il coinvolgimento di 17 comuni. Numeri, quelli emersi, che acquistano un significato ancora più importante alla vigilia della 22a Giornata della Colletta alimentare, che si svolgerà sabato 24 novembre in tutti i supermercati d’Italia.

“Già dal 2006 la Regione Lombardia si è dotata di leggi per il recupero e la distribuzione dei prodotti alimentari in eccedenza e per il riconoscimento e la tutela del diritto al cibo, con due intenti primari: l’inserimento della tematica specifica nelle scuole e la devoluzione degli alimenti invenduti a fini sociali, con l’obiettivo più ampio di ridurre gli sprechi alimentari del 50% entro il 2025. Lotta allo spreco, oltre che recupero di eccedenze da distribuire alle sempre più numerose persone che versano in uno stato di povertà, significa anche promozione di una corretta cultura della nutrizione, tutela dell’ambiente e riduzione dei rifiuti” ha commentato Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità.

Da quest’anno inoltre, sarà possibile partecipare alla Colletta alimentare anche facendo la spesa online, come aggiunge Bolognini “Invito tutti coloro che sabato non potranno fisicamente recarsi a fare la spesa per chi ne ha più bisogno, a farla online nei numerosissimi punti vendita che hanno aderito a questa iniziativa. In Lombardia saranno 36.000 i volontari coinvolti in 1.920 super e ipermercati“.

Il progetto di Regione Lombardia ‘Reti virtuose contro lo spreco alimentare’, è quindi un esempio di economia circolare e s’inserisce nell’ambito dei ‘Sustainable Development Goals’ dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che ha reso la riduzione degli sprechi alimentari una consolidata strategia europea, nazionale e regionale.

I numeri fanno ben sperare, e oltre alla quantità di cibo donato e pasti serviti, si evidenzia anche una conseguente riduzione di rifiuti di 1.719 tonnellate di CO2, 311 kg di particolato fine, sette milioni di ettolitri acqua, 585 ettari di terra risparmiati.
Aspetto, quest’ultimo, di non poco conto, se si considera che in Italia la percentuale di suolo artificializzato continua ad aumentare, insieme alla velocità del consumo di suolo agricolo e naturale, con scenari preoccupanti per il 2050.

Tornando al progetto Reti, un pasto del valore nominale di 5 euro può “valere” 105 euro per chi non ha da mangiare, innescando così un circolo virtuoso per cui ciò che per la Grande distribuzione non vale nulla, grazie al lavoro del non-profit, acquista un valore sociale misurabile multiplo del valore commerciale.

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