Cuveglio | 16 Novembre 2018

Cuveglio, Progetto Comune: “L’amministrazione interviene solo dopo le nostre richieste”

Le consigliere di minoranza rivolgono alcuni quesiti all'amministrazione Piccolo sul modo con cui vengono gestite le comunicazioni ai cittadini

Ci sono alcune domande che il gruppo consiliare di Cuveglio “Progetto Comune” intende rivolgere alla maggioranza rispetto a tematiche attuali per la quotidianità dei residenti, ritenute poco chiare e allo stesso tempo oggetto di disagi.

L’occasione per ottenere delucidazioni in merito arriva da uno stallo in corso da giorni, quello che riguarda l’attivazione dell’ordinanza relativa all’obbligo di bollitura dell’acqua, tuttora al centro di un dibattito che, come in molti paesi dell’Alto Varesotto, si svolge prevalentemente mediante i social network. Proprio sui social, e in particolare su Facebook, le consigliere del gruppo hanno dato rilevanza ad un documento contenente la correzione delle vie interessate dall’obbligo, determinato dalla presenza di terriccio e fogliame tra i campioni di acqua prelevati dall’acquedotto e fatti analizzare. Un documento che ha suscitato grande interazione tra gli utenti della comunità della Valcuvia.

Come mai la nostra maggioranza è uscita con un articolo il giorno successivo alla nostra pubblicazione, che con quasi duemila visualizzazioni ha testimoniato la necessità dei cittadini di informarsi?” E’ questo il primo quesito che Progetto Comune avanza all’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Piccolo. Ma le problematiche legate all’acqua potabile e alla conseguenze di due settimane di intensa pioggia e maltempo non sono le uniche a tenere banco. “Come mai – proseguono le consigliere – si è provveduto ad arretrare il transennamento in piazza a Cavona, permettendo un nuovo passaggio ai residenti, proprio il giorno dopo la nostra richiesta di accesso agli atti e l’interrogazione sui lavori di riqualificazione? Non lo si poteva fare già giorni prima, visto che i lavori erano fermi?”

Il punto centrale, all’interno di questa presa di posizione condita da interrogativi, che non nascondono certo un tono polemico volutamente cercato, è il “diritto del cittadino a ricevere sempre un’informazione chiara, tempestiva e aggiornata“, esigenza che proprio le piattaforme digitali dimostrano costantemente di poter soddisfare con efficienza nello scambio di comunicazioni tra municipio e cittadini, soprattutto in presenza di circostanze straordinarie come quelle causate appunto dal maltempo.

“Per quanto ci riguarda – concludono le consigliere di Progetto Comune nella nota recapitata alla redazione – leggeremo con cura il contratto di servizio con la società che gestisce la rete idrica e la depurazione della ‘casetta dell’acqua’ per verificare i termini di fornitura, i casi di temporanea sospensione dell’erogazione e gli eventuali sconti o detrazioni concordati. Così come verificheremo per i lavori in piazza. Vi terremo aggiornati“.

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