Con una ordinanza resa pubblica nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Cuveglio ha avvertito i residenti della necessità di far bollire l’acqua prima del consumo a scopo alimentare. Per il paese della Valcuvia si ripresenta così un problema che già durante la scorsa estate aveva creato disagi alla comunità, al pari di altri paesi dell’Alto Varesotto, tra cui Cuasso al Monte, tuttora alle prese con l’obbligo di bollitura in seguito alle forti e incessanti piogge delle ultime due settimane.
A segnalare la presenza di anomalie, ovvero di sostanze inquinanti nell’acqua, è stato l’esito di alcuni accertamenti effettuati su campioni prelevati dalla rete dell’acquedotto comunale. Esito non conforme agli standard descritti dai parametri microbiologici.
A spiegare l’entità della problematica, destinata comunque a risolversi in breve tempo, è il primo cittadino Giorgio Piccolo, intervenuto oggi dalle pagine de La Prealpina: “Dovrebbe trattarsi di una infiltrazione di terriccio e fogliame dovuto alle forti piogge degli scorsi giorni – spiega il sindaco -. Anche perché ad essere interessato è il bacino idrico di Sant’Anna, lungo le pendici che portano a Duno, dove non pare esistano scarichi fognari tali da indurre a un vero e proprio inquinamento così come lo si intende di solito”.
Nelle ultime ore, inoltre, i tecnici hanno provveduto a versare nel bacino le sostanze in grado di eliminare i batteri, constatando poco dopo il netto miglioramento dell’acqua a monte. “In ogni caso comprendo bene il disagio cui siamo andati incontro un po’ tutti – conclude Piccolo tramite il quotidiano locale – e chiedo alla popolazione di pazientare ancora un giorno o due in attesa che le analisi chimico-fisiche forniscano il responso desiderato”.
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