“Per la schiscetta la scuola è pronta ad eventuali richieste, come lo siamo da due anni a questa parte, quando a Creva un genitore ha fatto domanda per la propria figlia che aveva necessità di far portare a scuola alla bambina un panino. Seguendo le normative già in vigore l’abbiamo fatta mangiare da a parte, non da sola, e senza problemi”.
Dopo le polemiche di queste settimane, riguardanti l’aumento del costo dei buoni pasto, la schiscetta e la scarsa qualità del servizio mensa, a detta dei genitori, interviene Raffaela Menditto, la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Bernardino Luini”. “Ad oggi – spiega la preside – per far portare la schiscetta ai loro figli a scuola, ci sono arrivate solo due richieste da parte dei genitori, una da Voldomino e una dalle elementari di Luino, ed in entrambi i casi non si è dato seguito alla procedura per volere loro. In nessun altro caso è arrivata in presidenza una domanda in via ufficiale, fosse stato così ci saremmo mossi per rispondere adeguatamente”.
Erano stati gli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle a chiedere un intervento al comune e alla scuola, citando il parere del Consiglio di Stato. “Non ci sarebbero criticità – continua Menditto -, ma non nascondiamo i disagi che potrebbero verificarsi: se i bambini in mensa aumenteranno dovremmo organizzarci per gli spazi, ma siamo sempre andati incontro alle esigenze delle famiglie e lo faremo sempre. C’è massima flessibilità anche da parte di tutto il personale. Resta, però, il fatto che il pranzo in mensa è un momento educativo di condivisione e di rispetto delle regole, mentre la schiscetta non è conviviale. Dal punto di vista nutrizionale, inoltre, il lavoro fatto con i docenti è fondamentale, quotidianamente insegnano ai ragazzi la giusta e completa alimentazione”.
La dirigenza scolastica, nonostante i problemi, è sempre stata disponibile nei confronti dei genitori, come dimostrato nella riunione a scuola convocata prima dell’incontro in comune con l’azienda appaltatrice. Nel frattempo, però, i genitori in questi giorni segnalano ancora scarsa qualità in alcuni piatti proposti, dopo la condivisione di intenti sul menù invernale tra comune, azienda, mamme e papà.
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