Dopo le segnalazioni di alcuni abitanti di Mesenzana, i quali lamentavano l’erogazione di acqua torbida dai loro rubinetti, sono scattati in modo rapido i controlli da parte del comune, dando priorità all’analisi batteriologica dell’acqua che è risultata potabile nonostante il colore non fosse propriamente limpido.
Verificato che il problema della torbidità sussisteva nelle vie Ramelli, Diaz, Pezza e su una parte di via Provinciale, è stato stabilito che le criticità derivavano dalle sorgenti montane che approvvigionano il bacino di Cavojasca.
Così, ad una ad una, tutte le sorgenti sono state controllate ed è emerso che una di queste sorgenti, a causa della siccità che ha imperversato per tutta l’estate, traeva dal fondo il prezioso liquido e con esso un limo finissimo e leggero, che poi (a causa della sua infinita leggerezza), non depositava sul fondo tramite la funzione delle varie vasche di decantazione ma, oltremodo aiutato dalla potenza dell’acqua a causa dei recenti temporali, entrava automaticamente in rete.
“Subito la ‘presa’ è stata bypassata in attesa di un nuovo riesame che verrà effettuato questa primavera – commenta il sindaco Alberto Rossi -, nel frattempo si è notato che la torbidità dell’acqua è diminuita in modo apprezzabile e, appena il meteo lo permetterà, rifaremo la pulizia del bacino”.
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