Continua a suscitare interesse sul territorio dell’Alto Varesotto il tema della Sanità, dopo la denuncia di domenica scorsa da parte degli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle, che ha innescato una serie di reazioni a catena, soprattutto a livello politico.
La turnazione del personale medico dagli Ospedali di Luino e Cittiglio a quello di Tradate, nei mesi di novembre e dicembre, infatti, è tornata ad accendere i riflettori sul tema della gestione delle risorse impegnate nelle strutture dell’ASST dei Sette Laghi. Se i grillini hanno lanciato la proposta di riconvertire o vendere la struttura di Cuasso al Monte per far fronte alle problematiche, dall’altra parte, nella giornata di ieri, il Comitato Pro Ospedale di Luino ha lanciato l’idea di effettuare uno studio per un’organizzazione attenta e calibrata dei nosocomi.
Qualche giorno fa, invece, era stato il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, ad esprimere la sua preoccupazione per la tenuta futura dei reparti dopo i pensionamenti” a Luino. Oggi, invece, ad intervenire in merito, è il Comitato per Cuasso: “È provato che ad ogni lunazione, si associno eventi importanti come le maree, l’agricoltura e tanto altro. Così, in merito all’articolo apparso sulla stampa locale del 27 ottobre, rimarchiamo quanto segue”, scrivono Gian Battista Seresini, Angelo Ferrarello e Fernando Buzzi.
Ecco il loro comunicato stampa.
E’ condivisibile che, ad ogni decisione centrale di ASST dei Sette Laghi sulla organizzazione delle risorse umane da un presidio ad un altro, i rappresentanti territoriali del presidio “vittima” di tale ridistribuzione si mobilitino per preservare i propri servizi sanitari e nel contempo, da conoscitori dei bisogni delle persone, chiedano un mantenimento ed un rafforzamento degli stessi.
Ne è conferma e testimonianza il lavoro fin qui svolto anche dal Comitato per l’Ospedale di Cuasso che da anni, monitorando il continuo degrado dei servizi socio-sanitari nel comprensorio della Comunità Montana del Piambello, denuncia una situazione ormai insostenibile e paradossale che ci accomuna ad altri territori montani abbandonati da anni da una politica disattenta e distaccata dai problemi reali delle persone.
Ne è ulteriore conferma e testimonianza il lavoro fin qui svolto dalla Comunità Montana del Piambello, attraverso la Commissione Socio Sanitaria che, negli anni, ha lavorato per sensibilizzare la popolazione – settanta mila cittadini – ottenendo l’approvazione di tutti i sindaci dei suoi comuni alla realizzazione di un progetto per il rilancio del nostro ospedale. Progetto depositato in Regione Lombardia in attesa di essere vagliato dalla Commissione Sanità, che dovrà a breve concordarci un’audizione proprio su questo tema.
Paradossale e contraddittorio che l’attivista luinese del Movimento 5 Stelle, Luca Pandolfi, per sostenere il miglioramento dell’Ospedale di Luino, per la seconda volta in quindici giorni, suggerisca di togliere attività consolidate di Cuasso per trasferirle al Confalonieri considerando praticamente già chiuso – come tanti altri – il nostro ospedale. Nel contempo critica pesantemente le scelte dell’ASST in merito ad una mobilità interna e provvisoria che coinvolge risorse del Verbano verso altri presidi.
Diversamente da quanto dichiarato da Pandolfi, in due incontri diretti con il deputato Cinquestelle Niccolò Invidia, abbiamo rilevato l’assoluta condivisione dei nostri obiettivi in merito all’ospedale e più in generale a tutti gli ospedali territoriali e di montagna.
Sarebbe utile, prima della prossima lunazione, che Pandolfi si rapportasse con il deputato Niccolò Invidia del suo stresso movimento. Per un ulteriore chiarimento in merito siamo disponibili fin d’ora ad incontrare Pandolfi e quanti come lui pensano di salvare il proprio orto distruggendo quello del vicino.
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