Luino | 29 Ottobre 2018

Luino, “La Campana dei Tre Anniversari” celebra la storia d’Italia e della città: domenica l’inaugurazione

Il prezioso oggetto, realizzato dalla celebre Pontificia Fonderia Marinelli, verrà installato presso la torretta del Municipio. Ecco il programma della manifestazione

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Nell’ambito di una rinnovata intesa tra il comune e il Gruppo Alpini di Luino, già presente da tempo in ambito sociale e per la salvaguardia del territorio, ha trovato la sua piena realizzazione un ambizioso progetto finalizzato a portare in città quella che è già stata denominata come la “Campana dei Tre Anniversari“.

Verrà presentata ufficialmente domenica 4 novembre, in occasione della festa delle Forze Armate, e troverà posto sulla torretta del Municipio dove già prima del conflitto un’altra campana chiamava a raccolta gli abitanti del paese lacustre in presenza di eventi calamitosi.

Fusa dalla millenaria “Pontificia Fonderia Marinelli” di Agnone (Isernia), scandirà per sempre il tempo dalla Torre Civica. Un sacro bronzo pregiato di ben 56 centimetri di diametro, nota MI, del peso di circa 100 chilogrammi. Un’opera d’arte unica, finemente realizzata dai fratelli Armando e Pasquale Marinelli secondo un antico procedimento artigianale che da più di cento anni a questa parte fa della rinomata e storica fonderie di Agnone, da sempre la prima e più antica fabbrica di campane al mondo, già Sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, una delle eccellenze italiane di spicco e fama internazionale.

Queste le caratteristiche del prezioso oggetto, su cui sono state incisi i richiami ad altri due fondamentali eventi: il 150° anno dell’Unità d’Italia, festeggiato nel 2011, e il 150° anno dall’inaugurazione del monumento a Garibaldi (2017).

“Ho trovato in Pier Marcello Castelli, assessore alla Cultura e uomo di territorio appassionato e dalle solide radici, l’interlocutore giusto su di una scala di valori umani, etici e civili condivisa , con cui dare compiutezza ad un progetto da tempo desideroso di piena realizzazione – ricorda Maurizio Scandurra, giornalista e appassionato di sacri bronzi nonché testimonial dell’azienda produttrice -. E nell’ottimo sindaco e avvocato Andrea Pellicini, una figura realmente sensibile e attenta alla nobiltà intrinseca di questa iniziativa. A novembre dello scorso anno, appresi casualmente dai media locali dell’intento lodevole di questa campana che originariamente avrebbe dovuto vedere la luce nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, per rimpiazzare l’antica campana preesistente di cui si sono da tempo perse le tracce”. La vecchia campana, come ricorda il comune nel documento che ufficializza la collaborazione con il Gruppo Alpini, venne dismessa per incrementare gli approvvigionamenti di metalli preziosi durante il secondo conflitto mondiale.

“Nasce così la ‘Campana dei Tre Anniversari’ – prosegue Scandurra -, atta a rievocare anche le eroiche gesta dei gloriosi Alpini: pensata inizialmente per il 150° dell’Unità d’Italia, celebra ora altresì il 150° dalla posa del primo monumento italiano eretto a Giuseppe Garibaldi, ancora vivente, in Luino, ad opera dello scultore Alessandro Puttinati. Oltre al centenario della fine della Grande Guerra: con un pensiero fuso in memoria dei gloriosi Alpini, a testimonianza del fatto che, alle volte, anche un ritardo può trasformarsi in un’opportunità preziosa di aggregazione e richiamo di maggior eco e significato, se destinato per sempre a essere fissato nel bronzo, in questo caso sapientemente lavorato e decorato dai fratelli Armando e Pasquale Marinelli, trentunesima generazione dei Maestri d’Arte e Fonditori di campane più apprezzati e richiesti da sempre in tutto il mondo”, conclude il giornalista, fra l’altro anche designer della campana in oggetto, che omaggerà al comune di Luino, insieme ai fratelli Armando e Pasquale Marinelli, anche una preziosa targa commemorativa a ricordo della ricorrenza, da collocare all’interno dei luoghi più suggestivi del Palazzo Civico.

All’iniziativa giunge il plauso del noto psichiatra e studioso di fama internazionale, nonché saggista, sociologo e criminologo, Alessandro Meluzzi: “Quello delle campane è un suono archetipico. Rimanda effettivamente a delle frequenze, a dei disegni sonori che fanno parte del repertorio più antico, più tradizionale, tutto sommato più solido e più sano dell‘animo umano. C’è un’antica tradizione greco-orientale per la quale il rumore delle campane spaventa i demoni, i diavoli. Infatti nei turiboli di quei luoghi v’è tutta una serie di campanelle che adornano i paramenti sacri dei sacerdoti, dei vescovi, ma anche degli stessi turiboli per l’incenso. Le nostre campane, che hanno popolato anche il paesaggio uditivo e visivo attraverso molti dei campanili dei nostri mondi – sottolinea Meluzzi -, sono state talvolta silenziate poiché sembravano disturbare il sonno con il suono sistemico delle loro voci. Noi crediamo invece che il suono delle campane abbia non soltanto qualcosa di familiare, di consueto, di dolce e di avvolgente, ma anche di rievocativo. Rimanda alla storia, all’identità, alle nostre radici. Un albero senza radici e senza storia non conta nulla. Ci sono campane di capace, ma anche campane che hanno segnato la forza della difesa di un popolo nei confronti degli invasori ai confini. Hanno chiamato a raccolta gli uomini di Pier Capponi di fronte all’azione militare di Carlo VIII. Con questa nuova Campana dei Caduti di Luino, – conclude lo psichiatra – vogliamo ricostruire la rete di solidarietà, di identità, di naziona e e di popolo tramite il meltin pot, che è il contrario del mix di culture sgangherate ed è altresì il contrario del caso. La campana è un suono ordinato che è fonte di ordine, gioia, di alchimia e armonia, oltre che di quella dimensione nella quale un popolo, una persona, una famiglia si raduna intorno a un desco ordinato per celebrare il meglio della propria identità“.

Anche il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, riserva all’avvenimento di domenica alcune parole di soddisfazione: “Dopo cento anni dalla fine della Grande Guerra, dopo cinquant’anni dalla posa del monumento dei Caduti in Piazza Risorgimento, la Città di Luino celebra Vittorio Veneto e ricorda con commozione il sacrificio dei seicentocinquantamila morti italiani”. Bello e impegnativo è per l’assessore alla Cultura, Pier Marcello Castelli, il percorso che ha condotto alla realizzazione dell’opera: “Un’opera che resterà a perenne memoria“, aggiunge l’assessore.

Il programma dell’evento prevede alle 9.45 la posa, da parte di una delegazione ufficiale, di una corona alla Cappella dei Caduti presso il cimitero di Luino. Alle 10.30, invece, avrà luogo la Santa Messa presso la Chiesa prepositurale dei Santi Pietro e Paolo. Alle ore 11.15, prenderà il via il corteo lungo le vie cittadine con la posa delle corone al Monumento dei Caduti di piazza Risorgimento e al Monumento a Giuseppe Garibaldi nell’omonima piazza, per poi raggiungere il palazzo comunale dove la campana celebrativa verrà benedetta.

A seguire i discorsi del sindaco e del Generale di Squadra dell‘Aeronautica Militare Stenio Vecchi. Alla manifestazione parteciperà inoltre la Musica Cittadina di Luino “Maestro Pietro Bertani“.

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