Luino | 26 Ottobre 2018

Errori nei solleciti sulla tassa rifiuti, il comune di Luino risolve i problemi

A segnalare i disservizi gli attivisti M5S. L'assessore al Bilancio: "A dare problemi una criticità tecnica. In caso di disagi, i cittadini vadano all'Ufficio Tributi"

“Dato che non lo fa l’amministrazione, prendo l’iniziativa e avviso i cittadini luinesi che i conteggi inerenti alle richieste di saldo delle tasse rifiuti non pagate negli anni precedenti, potrebbero essere errati. Qualche settimana fa, infatti, ho ricevuto il risultato di una verifica dei pagamenti della tassa rifiuti del 2013, dove mi veniva richiesto un totale di € 209,00”. Con queste parole inizia il comunicato stampa inviato dagli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle, inviata da Gianfranco Cipriano.

Il problema, come confermato dopo una chiamata agli uffici comunali competenti, riguardava l’importo del sollecito: invece di 128,50 euro, segnava 209 euro. Così è stato riferito, nel caso fossero trovate ricevute dei pagamenti, di inviarle in comune per annullare il sollecito, mentre nel caso non avesse ancora pagato di effettuare il versamento indicato. “Anzitutto – spiega Cipriano – voglio ringraziare l’operatrice addetta al servizio mi ha risposto con molta disponibilità e competenza, purtroppo però mi è stato riferito che fosse possibile un errore del conteggio”.

Si possono immaginare gli effetti derivanti dall’emissione di tali verifiche con importi non corretti – afferma ancora il pentastellato luinese -, sia per la possibilità che gli utenti provvedano al pagamento per eccesso, sia per l’impegno che i dipendenti comunali devono affrontare al fine di riprendere uno per uno i conteggi di quei cittadini che, come me, esprimono dubbi e chiedono chiarimenti allo stesso ufficio”.

“Ora, rivolgendoci all’amministrazione come attivisti del Movimento 5 Stelle in rappresentanza dei cittadini – concludono -, non possiamo far altro che chiedere chiarimenti in merito a tale problematica, ritenendo che, come presumiamo, se l’amministrazione luinese fosse consapevole di aver inviato richieste di pagamenti non corrette, sarebbe una grave mancanza quella di non avere avvisato finora i cittadini dei possibili errori di calcolo riportati nelle verifiche sollecitate; nel caso sopra indicato, infatti, la cifra reclamata risulta quasi il doppio del dovuto”.

A stretto giro, però, interviene anche l’assessore Dario Sgarbi che ha inviato una nota per sgombrare il campo dai dubbi: “Nel mese di agosto sono stati inviati i solleciti per le quote non pagate o pagate parzialmente della tassa rifiuti relativa all’anno d’imposta 2013. Per un problema tecnico causato dal passaggio al nuovo sistema informatico, avvenuto nell’anno 2016, alcuni solleciti, pari a circa il 5% di quelli emessi, risultano errati in quanto il sistema non ha tenuto conto di eventuali acconti o variazioni effettuate. Ciò premesso si vuole assicurare che la procedura informatica è stata prontamente sistemata anche grazie all’intervento della società che ha fornito il software e che l’ufficio sta provvedendo a controllare la correttezza dei solleciti emessi per eliminare i disservizi creati”.

I cittadini che dovessero trovarsi in tale situazione o in caso di dubbi – conclude l’assessore al Bilancio , possono recarsi presso l’Ufficio Tributi del comune per ogni chiarimento, mentre l’importo pagato in eccesso dai contribuenti interessati verrà decurtato dall’avviso di pagamento per l’anno di imposta 2019 oppure rimborsato nel caso in cui l’utenza fosse nel frattempo cessata. Scusandoci per l’accaduto comunichiamo, inoltre, che nel mese di dicembre verranno inviati gli accertamenti maggiorati dei relativi oneri a quei cittadini che non hanno provveduto a regolarizzare quanto dovuto relativo all’anno di imposta 2013″.

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