Luino | 17 Ottobre 2018

“Biviglione abbandonato, non siamo cittadini di Serie B. Anche noi paghiamo le tasse”

Gli abitanti, riuniti in piazza, criticano duramente le lacune: acqua torbida, rifiuti e cedimenti stradali tra i disagi. Pellicini: "Predisposti interventi rapidi"

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Cura e interesse per il paese non devono manifestarsi solo in vista delle elezioni“, ricordano gli abitanti di Biviglione, riunitisi anche oggi pomeriggio in piazza per segnalare ancora una volta l’assenza di servizi, che assume un peso non indifferente nella quotidianità della frazione, la più lontana dal centro cittadino.

Frazione lontana ma anche sempre più isolata, tornano a sottolineare i residenti, lamentando lo scarso interesse da parte del comune di Luino, un ritornello tristemente noto tra le vie del borgo, sin dal 2015, che di tanto in tanto ripresenta il conto quando carenze manutentive e imprevisti di vario genere portano la situazione a livelli insostenibili.

Un limite oltrepassato nuovamente, che ha raccolto il malumore di questa porzione di comunità, manifestato attraverso un invito provocatorio, rivolto a tutta l’amministrazione, quello di salire a Biviglione per un brindisi a base di acqua torbida (di colore arancione), che fuoriesce periodicamente in abbondanza dai rubinetti di alcune abitazioni. La richiesta è di controllare lo stato del bacino a monte, ma non è ovviamente l’unica, dato che la sensazione trasmessa dai luinesi raccolti in piazza è quella di chi sente di essere tornato a fronteggiare uno stato di abbandono, come diretta conseguenza di molteplici problematiche sommate tra loro.

C’è per esempio il disagio prodotto dall‘erba alta all’interno del cimitero e sulle strade (tagliata questa mattina, dopo l’articolo pubblicato stamane dal quotidiano ‘La Prealpina’), così come quello connesso alla cattiva abitudine di chi le stesse strade le percorre a velocità elevata, sfruttando l’assenza di dossi, di segnaletica stradale e divieti più volte richiesti come ragionevole soluzione. Alcune persone disabili del posto attendono da tempo un posteggio a loro dedicato che non arriva mai, mentre la linea di collegamento tra il borgo, Cremenaga e Voldomino presenta dei cedimenti che rendono pericoloso il transito. Gli unici vantaggi apparentemente prodotti dall’isolamento facilitano l’azione degli incivili, considerato che l’ultima annotazione della lista è riservata all’abbandono indiscriminato dei rifiuti, gettati a ridosso dei boschi, nel luogo in cui qualcuno prima o poi provvederà al ritiro. Nelle foto si vedono anche pneumatici vicino ad una cappelletta e una bombola del gas arrugginita.

L’eco della protesta ha raggiunto Palazzo Serbelloni, dove il sindaco Andrea Pellicini si è attivato per rispondere punto su punto all’emergenza. “Per quanto riguarda lo stato dell’acqua – ha affermato il primo cittadino tramite le pagine del quotidiano locale -, ho già avvisato Aspem, società che gestisce l’acquedotto, che ha inviato un tecnico presso la frazione. Sono in contatto con gli operatori, i quali mi assicurano che il problema sarà immediatamente risolto. La frana, o comunque la porzione di terra che ha avuto un cedimento lunga la strada che conduce alla frazione – conclude Pellicini -, è all’attenzione dei tecnici comunali che stanno predisponendo il progetto di intervento”.

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