L’attivazione di AlpTransit e la rivoluzione che ne conseguirà nel traffico ferroviario nel territorio dell’Alto Varesotto, nei prossimi anni, preoccupa tutta la comunità, compresi i politici locali che a più riprese si stanno confrontando con RFI e gli organi competenti per fare in modo che le criticità siano minime. Solo negli scorsi giorni, infatti, era stata la lettera di un cittadino a chiedere chiarimenti in merito alla situazione attuale legata alla linea ferroviaria.
Da tempo il comune di Luino si è mobilitato, soprattutto con l’assessore ai Trasporti, Alessandra Miglio, non solo per il traffico merci sulla linea ferroviaria e la circolazione stradale, ma anche per il conferimento corretto e secondo le regole delle sostanze trasportate. La linea ferroviaria, infatti, da tempo è al centro dell’attenzione con incontri, lettere, delibere, accordi ma anche seminari e convegni. Ma quali sono i risultati ottenuti?
“Intanto – spiega l’assessore Miglio – dal prossimo anno saranno attivati i cantieri per le misure alternative ai passaggi a livello di via Voldomino e di via San Pietro, due iniziative che comporteranno certamente la riorganizzazione della viabilità cittadina, quale opportunità e non come problemi. Con la variante al PGT i tecnici stanno lavorando per proporre alcune soluzioni che presto saranno presentate e opportunamente valutate coerentemente con le indicazioni date dal sindaco circa la riqualificazione e una maggiore fruibilità pedonale di via XXV Aprile, di piazza Garibaldi e di via Veneto, quindi per migliorare anche l’accessibilità al mercato”.
In futuro, infatti, gli incontri con la popolazione saranno organizzati in questa ottica, non concentrandosi solo su un aspetto, quale ad esempio il solo sottopasso viario e ciclopedonale, dimenticando impatti e opportunità che devono essere senza dubbio visti nel loro insieme.
“Sempre in tema ferrovia – continua l’assessore Miglio – stiamo coltivando ogni possibile rapporto di collaborazione con RFI per fare eseguire gli interventi utili a mitigare l’impatto dell’incremento del traffico merci, ma anche per realizzare un nuovo parcheggio per auto e bus turistici mediante uno specifico finanziamento europeo ottenuto dall’amministrazione con la comunicazione dello scorso agosto; una struttura che insieme al parcheggio della V locale sarà in parte dedicata ai lavoratori frontalieri che vorranno optare per il trasporto pubblico o per il cosiddetto car pooling, la condivisione dell’automobile”.
Oltre a questo, però, stando a quanto si apprende, continuano i contatti e le sollecitazioni nei diversi Ministeri competenti per attuare il piano di protezione acustica, come le barriere antirumore, e per reintrodurre nei capitoli di spesa del bilancio dello Stato almeno gli studi e le progettazioni della linea ferroviaria interrata disegnata tra Italia e Svizzera già alcuni decenni or sono ed ancora presente nella pianificazione del Cantone.
“Per quello che riguarda Colmegna – afferma ancora Miglio – aspettiamo da RFI i risultati delle analisi sulle vibrazioni inflitte all’antica chiesa, per ragionare sul da farsi con i nostri tecnici”. Giustappunto, nei prossimi giorni saranno caricati sul sito del comune di Luino i documenti per l’abbattimento dei rumori stradali mediante un piano specifico che affronta il tema della viabilità motorizzata. “Si tratta di piani di azione volti a aumentare pure la sicurezza stradale – conclude l’assessore luinese -, come il miglioramento degli attraversamenti pedonali con formule per la modulazione della velocità, che produce l’abbattimento dei rumori. Il piano di zonizzazione acustica, adottato a Luino fin dal 2013, è a disposizione sul sito del Comune e periodicamente è aggiornato proprio in ragione delle specifiche problematiche che man mano emergono. La sensibilità del territorio è un bene comune da salvaguardare”.
Da capire, però, ci sarà come si risolverà la situazione legata al cantiere di via San Pietro, negli scorsi mesi oggetto di scontro in consiglio comunale, dopo le lamentele per i possibili interventi in programma nella proprietà della ditta Primi.
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