Luino | 11 ottobre 2018

AlpTransit, da Luino una lettera al comune: “Tutto tace, a che punto siamo?”

Un lettore riporta in primo piano lo stato attuale dei progetti relativi alla linea ferroviaria, chiedendo chiarezza su aspetti a suo dire accantonati da tempo

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“Buongiorno, sono un ragazzo residente a Luino che si rivolge all’amministrazione comunale perché preoccupato per la questione AlpTransit“. Inizia così una lettera recapitata questa mattina alla redazione da un cittadino, con la quale ritorna in primo piano uno degli argomenti più caldi, negli ultimi mesi, all’interno del dibattito pubblico.

Sul tema della linea destinata a rivoluzionare il trasporto merci nel nord Europa, ma anche alcuni aspetti della quotidianità per i comuni lacustri, sono stati tanti gli interventi, tra prese di posizione dei diversi schieramenti politici e vicende attorno alle quali non sono mancati i momenti di scontro. Uno su tutti, ad esempio, ha smosso la sensibilità dei luinesi, in merito al futuro della storica ditta Primi, che sorge su una porzione di strada al centro di un progetto per le modifiche alla viabilità, relative proprio ad AlpTransit, e che allo stato attuale risulta ancora da chiarire definitivamente.

In attesa di risposte è anche il giovane lettore che ha scelto oggi di contattare il nostro giornale per rivolgere agli amministratori un appello, articolato in diversi punti e legato alla necessità di fare chiarezza su aspetti che, dal suo punto di vista, appaiono come confusi e accantonati ormai da troppo tempo.

Quello che riportiamo di seguito è quindi il testo integrale del messaggio.

Un anno fa siamo stati invitati a partecipare a una riunione in comune per parlare degli interventi sulla viabilità stradale necessari a causa del sensibile aumento del traffico ferroviario. Tutti i cittadini presenti si sono dimostrati interessati e disponibili. Nessuno ha alzato i toni ne si è dimostrato contrario alle proposte, nonostante il più che concreto rischio di deprezzamento degli immobili limitrofi alla rete ferroviaria, per non parlare dei disagi ambientali, e non solo. Tuttavia a questa riunione non è seguito niente.

Da quel giorno tutto tace. Ho cercato più volte di ottenere informazioni, ricevendo in risposta solo silenzi e dei ‘vedremo‘, sentendomi totalmente abbandonato e deriso dalle istituzioni.

Nel 2020 l’impatto di AlpTransit sul nostro territorio non sarà più solo un’idea, ma diverrà concreto: il comune ha già eseguito uno studio di fattibilità riguardo agli interventi che, per accordi, andranno eseguiti e terminati prima dell’apertura della galleria di base del Ceneri?

Il tempo stringe (in realtà siamo già in ritardo), e non si può più ignorare la situazione. Occorre iniziare al più presto i lavori concordati (sottopasso carrabile e ciclopedonale, barriere fonoassorbenti eccetera), senza perdersi nella palude burocratica nella quale spesso ci si ritrova in queste situazioni. Ne va della salute e della qualità di vita dei cittadini, nonché dell’immagine della città di Luino.

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