Lavena Ponte Tresa | 26 Settembre 2018

Lavena Ponte Tresa, tre mostre per celebrare la pittura di Luigi Bello: “Un segno nella storia”

L'iniziativa culturale, al via venerdì a Varese, coinvolgerà tra sabato e domenica anche il paese lacustre, attraverso l'Alter Ego Art Gallery e i locali di A.R.T.

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Per celebrare una carriera che ha attraversato tutto il Novecento, trovando poi nelle influenze contemporanee nuovi spunti per nuove ricerche e ulteriori proposte artistiche, la Fondazione Comunitaria del Varesotto, con il patrocinio dei comuni di Lavena Ponte Tresa e di Cadegliano Viconago, ha allestito un grande evento che nelle prossime settimane porterà opere e mostre in ben tre luoghi diversi allo stesso tempo.

La carriera è quella di Luigi Bello, pittore originario di Legnano, classe 1928, una vita dedicata all’arte tra Milano e l’Alto Varesotto, celebrato con la mostra “Un segno nella storia” che aprirà i battenti a partire da venerdì 28 settembre. Come detto non si tratterà di una semplice esposizione, ma di un’iniziativa suddivisa in tre atti che porterà i visitatori a ripercorrere ogni singolo passaggio del suo percorso, dalle origini ai giorni nostri.

Per l’inaugurazione di venerdì, ore 18 presso lo Spazio Lavit di via Uberti, 42 a Varese, a entrare in scena saranno i prodotti della sua iniziale adesione all’arte figurativa, alternati alle opere realizzate seguendo lo stile sintetico che di recente ha creato un legame intimo e profondo tra l’autore e il “segno”, quello lasciato sulla tela dalla combinazione di tre colori in particolare: bianco, nero e rosso.

A Lavena Ponte Tresa invece, presso l’Alter Ego Art Gallery di via Lugano, 1 (versante svizzero), la mostra aprirà alle ore 11 di sabato 29 e ospiterà le opere legate al tratto sintetico degli ultimi anni di produzione, condivise inoltre con i locali di A.R.T. di via Ungheria (versante italiano), a disposizione del pubblico dalle ore 11 di domenica 30.

Luigi Bello è nato a Legnano nel 1928 ed è figlio di un pittore e restauratore da cui eredita la passione e i segreti del mestiere fin dalla giovane età. Dopo la guerra frequenta i corsi serali della Scuola d’Arte al Castello Sforzesco, assorbendo le influenze provenienti dai fenomeni culturali milanesi degli anni Cinquanta e Sessanta. Insofferente al clima borghese del grande contesto urbano, si trasferisce successivamente con la famiglia nell’Alto Varesotto, a Cadegliano Viconago, paese già conosciuto e apprezzato durante i periodi di villeggiatura, trovando il contesto ideale e definitivo per sviluppare i tratti distintivi della sua pittura.

Il dettaglio degli orari di apertura nelle tre location della mostra, attiva fino al 15 ottobre, sono riportati nella locandina allegata in galleria.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127