Germignaga | 25 Settembre 2018

Germignaga, avviato l’iter per il restauro dell’antico lavatoio al Boschetto

Una delibera della giunta ufficializza il progetto messo a bilancio in primavera. Il sindaco Fazio: "Recupero di natura estetica e storica". Coinvolta anche la comunità

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Storia e tradizione si incontrano in un angolo del Boschetto di Germignaga dove presto il ricordo della quotidianità di un tempo, i cui tratti sono oggi sconosciuti alla maggior parte dei giovani, troverà nuovamente la sua collocazione originaria.

L’antico lavatoio, utilizzato dalle donne per lavare i panni in riva la lago, sarà ripristinato in ogni suo dettaglio con un intervento dalla doppia valenza recentemente approvato dalla giunta con una delibera. “Intervento che da una parte è di natura estetica – spiega il sindaco Marco Fazio – ma dall’altra riguarda anche il recupero di una parte di storia del paese, interamente finanziato con fondi nostri e interamente progettato dall’ufficio tecnico”.

A rivedere la luce sarà quindi la tipica gradinata in ciottoli andata persa ad inizio anni Novanta durante i lavori di ricostruzione del ponte sul fiume Tresa, per i quali proprio l’accesso al lavatoio era stato individuato come percorso preferenziale per i mezzi e i macchinari degli operatori.

Una sbavatura dal punto di vista architettonico pronta ad essere corretta con i fondi messi a bilancio già la scorsa primavera, per un totale di circa 40mila euro, che daranno forma e concretezza alle informazioni e agli spunti ricavati dai tecnici osservando le immagini storiche recuperate dagli archivi. Ora, ad alcuni mesi di distanza, si attende solo la conclusione dell’iter burocratico avviato con la regione al fine di ottenere tutte le autorizzazioni del caso, prima di procedere con la gara d’appalto, presumibilmente entro la stagione invernale, rivolta alle aziende specializzate in queste dinamiche di restauro. Ma non è tutto.

Il lavatoio sarà infatti ulteriormente arricchito dalla presenza di un omaggio artistico dedicato al cosiddetto “Brelin“, tavola di legno impiegata dalle donne dell’epoca per sciacquare gli indumenti con cui si recavano sul posto, un punto di convergenza, nella cultura popolare, per le storie, i pettegolezzi e gli intrighi in ogni piccolo paesino della valle. “Una persona che ha abitato a Germignaga per molto tempo – spiega ancora il primo cittadino – ha letto in primavera del progetto e ci ha offerto una scultura in pietra che riproduce l’asse della lavandaie, già ultimata e custodita in magazzino in attesa del ricollocamento”.

Ed è così che anche la comunità, al fianco degli amministratori, fornisce il suo contributo per questo prezioso tuffo nel passato che porta in superficie usi e costumi mai dimenticati, attribuendo una nuova e suggestiva veste a quest’angolo di parco che non passerà sicuramente inosservato.

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