Milano | 20 Settembre 2018

Lombardia, distrazioni in strada per l’uso degli smartphone? Poca consapevolezza tra i giovani

De Corato: "Smartphone e selfie utilizzati impropriamente durante l'attraversamento della strada. Assumere atteggiamento responsabile per non creare pericoli"

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Regione Lombardia ha svolto un’indagine sul fenomeno delle distrazioni in strada per uso improprio di cellulare e smartphone da parte dei giovani, ideata e condotta dalla sociologa Barbara Riva, esperta di sicurezza stradale e comunicazione. Il lavoro, affidato a Polis Lombardia, è stato realizzato in stretta sinergia con l’Ufficio scolastico provinciale e gli uffici regionali della Direzione generale Sicurezza.

Tramite la diffusione di un questionario, sono stati intervistati 2612 giovani (553 ragazze e 1059 ragazzi) delle classi quarta e quinta degli istituti scolastici superiori della Città Metropolitana di Milano, che hanno permesso di realizzare l’indagine denominata “Conoscenza dei rischi da uso improprio in strada di cellulari, smartphone e loro applicazioni, rivolta a nuove generazioni”.

“Nella ‘Settimana europea della mobilità sostenibile’ – ha commentato l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato – i dati dell’indagine affidata a Polis Lombardia hanno evidenziato un importante utilizzo dei mezzi pubblici e di quelli non a motore. E tutto ciò ci fa ben sperare per il futuro anche in tema di sostenibilità. Ulteriori dati di questa indagine evidenziano però la mancanza della consapevolezza del fenomeno della distrazione su strada“.

“Anche se il 78,6% dei pedoni, l’84,5% dei ciclisti, il 72,2% di chi va in motorino e il 60,8% degli automobilisti dichiarano di non utilizzare lo smartphone o utilizzarlo raramente mentre attraversano una strada, sono in sella a una bicicletta o alla guida di un ciclomotore o di un’auto – ha aggiunto l’assessore regionale -, il dato significativo della ricerca è che lo smartphone viene utilizzato impropriamente da 556 pedoni quando attraversano una strada e da 346 giovani mentre conducono una bici”.

“Le motivazioni che inducono all’adozione di comportamenti inopportuni – ha sottolineato De Corato – sono principalmente due: le abitudini e, addirittura, le dipendenze dagli smartphone e internet. Infatti, sui 2612 intervistati, 205 pedoni hanno dichiarato di guardare subito il telefono quando arriva una notifica, anche durante l’attraversamento della strada, e fanno altrettanto 182 ciclisti. A tutto ciò si aggiungono i selfie mentre si cammina, si pedala o si guida. Gli ultimi due comportamenti sono percepiti più pericolosi e incoscienti rispetto ai primi”.

“Pertanto – ha concluso l’assessore – è bene che, assieme alla mobilità sostenibile, ci si ricordi di assumere atteggiamenti di grande responsabilità nell’utilizzo dei propri smartphone, per non creare pericoli”.

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