Laveno Mombello | 14 settembre 2018

Laveno Mombello, “Troppi ritardi negli interventi per la viabilità in vista di AlpTransit”

Le critiche arrivano dai consiglieri comunali di minoranza di centrodestra, Graziella Giacon e Giancarlo De Bernardi. "Nulla da inventare, tutto previsto"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Da metà agosto, dopo la tragedia avvenuta a causa del crollo del Ponte Morandi di Genova, tanti cittadini hanno posto le loro attenzioni sulle infrastrutture sul territorio. Se a creare scalpore nei giorni scorsi, è stata la situazione tra Luino e Colmegna, dove sono presenti due puntelli in sostegno al tratto di strada appena prima della galleria, anche il cavalcavia presente a Laveno Mombello ha creato dibattito in paese, soprattutto in vista dei lavori per Alptransit e per la nuova viabilità per il centro.

“L’amministrazione si è accorta ora del problema?”, si domandano i due consiglieri di minoranza Graziella Giacon e Giancarlo De Bernardi. “Viene spontaneo pensare che è un po’ tardi, considerati i tempi ormai strettissimi – continuano Giacon e De Bernardi -. Preoccuparsi della stabilità del cavalcavia dopo una così grande disgrazia sembra un pretesto; ma fino adesso, dopo ben tre anni e mezzo di amministrazione, la giunta non ha mai letto le carte, il PGT, l’accordo sottoscritto dal centrodestra ben sette anni fa con provincia, Comunità Montana, il comune di Cittiglio e di Brenta?”.

Un attacco alla maggioranza, quello di Giacon e De Bernardi, e al sindaco Ercole Ielmini. “Ai tempi – affermano ancora i consiglieri di minoranza -, avevano votato contro perché preferivano la soluzione del sovrapasso che andava ad abbattere molte più case (35 appartamenti in totale e un pezzo del Ronco S. Maria, ndr). Tecnicamente non era sostenibile in quanto aveva una pendenza non a norma di legge e i piloni del cavalcavia dovevano essere posizionati vicino alle abitazioni. Era tutto previsto, già sette anni fa: oltre il sottopasso anche la realizzazione di un tratto che collega direttamente a via Fortino (SP69), con annessa la demolizione del cavalcavia. Inoltre, nel PGT è previsto anche l’arretramento di circa 100 metri della Ferrovia Nord per migliorare la viabilità fronte lago. Avevamo previsto anche la rotonda all’incrocio tra la SP32 e Molinetto, con la realizzazione di un tunnel per portare il traffico pesante nella zona industriale”.

Oggi, infatti, sono tanti i tir che attraversano il centro del paese. “Ottanta o novanta mezzi pesanti – continuano i consiglieri Giacon e De Bernardi -, è una situazione ingestibile. Nel 2010 avevamo anche sottoscritto un accordo con Cittiglio per un tunnel a San Biagio e un cavalcavia che avrebbe bypassato il passaggio a livello di Cittiglio. Non c’è nulla da inventare, occorre solo avere intenzione di fare e trovare gli adeguati finanziamenti, quindi sarebbe utile attivarsi. Siamo notevolmente in ritardo. Il dubbio che viene, però – concludono -, è quello che non vogliono affrontare la situazione complessa in vista delle elezioni amministrative e vogliono continuare a criticare il centrodestra che, invece, ha avuto il coraggio di compiere scelte e, anche se impopolari, erano di buon senso, perché non si poteva fare altrimenti. Il 2020 è vicino, ritardare i tempi sarebbe una grandissima irresponsabilità”.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127