Luino | 9 Settembre 2018

“Io vivo a Luino”, la città è più sicura anche grazie a forze dell’ordine e personale scolastico

Continua il progetto sui defibrillatori, che renderà il paese lacustre una città cardioprotetta. In programma altre iniziative nella primavera 2019

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Due giorni di “istruzioni per l’uso” sull’utilizzo del DAE a Luino, che si sono conclusi ieri mattina, sabato 8 settembre: un importante corso con cui si è voluto formare le persone all’utilizzo delle tecniche di “supporto di base alla vita” e all’impiego del defibrillatore automatico”.

Si è concluso così il primo ciclo di formazione all’utilizzo dei DAE, gli apparecchi per la defibrillazione semiautomatica che sono in grado di salvare una vita umana colpita da infarto. È bene ricordare che il comune ha intrapreso questo importante percorso, finalizzato ad avere una città cardioprotetta, stimolato dagli amici del compianto architetto Marco Lanella, che per primi hanno donato uno strumento di questo alla città, in ricordo dell’amico prematuramente scomparso.

Sono stati due giorni formativi di rara importanza in quanto hanno coinvolto tutte le nostre forze dell’ordine presenti sul territorio, che hanno aderito con grande entusiasmo ed energia, così come gli insegnanti ed il personale non docente delle nostre scuole elementari e medie, a cui il comune di Luino ha fornito anche un defibrillatore.

“Stiamo vivendo un progetto bellissimo e di grande interesse per tutta la cittadinanza e di questo dobbiamo ringraziare il sindaco Andrea Pellicini, che ci ha autorizzato ad intraprendere il progetto ‘Io Vivo Luino’ mettendo a nostra disposizione la struttura comunale – commentano le consigliere Laura Frulli e Giovanna Ballinari -. Un particolare ringraziamento va anche al direttore di AREU, il dottor Garzena, che ha saputo dirigere l’evento con grande sapienza e professionalità, nonché alle associazioni di volontariato operanti in ambito sanitario, la Croce Rossa Italiana Sezione di Luino, S.O.S. Tre Valli e Padana Emergenza Luino, che ci hanno aiutate con grande entusiasmo”.

Al termine del corso, ove sono state anche insegnate le prime manovre di rianimazione, ai partecipanti che hanno superato l’intero percorso di apprendimento è stato rilasciato un brevetto che li autorizza all’utilizzo del DAE in qualsiasi situazione.

“Il fatto che le nostre istituzioni più vicine ai cittadini, come le forze dell’ordine ed il personale scolastico, abbiano partecipato con grande entusiasmo è fondamentale per una città come Luino, la cui componente turistica e scolastica è di grande rilievo – continuano Frulli e Ballinari -. Infatti, poter intervenire entro 5 minuti dall’inizio dell’arresto cardiaco è fondamentale per la vita e può consentire la sopravvivenza fino al 70% dei casi”.

Ma il comune di Luino dice che non si fermerà qui: la prossima primavera verrà organizzato un ulteriore corso ed il rapporto di grande stima che si è instaurato con il dottor Garzena ha indotto il comune ha volersi legare ad AREU attraverso un protocollo di intesa i cui particolari saranno resi noti alla firma del documento.

(Foto © Alessandro Fazio)

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