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Luino | 20 Agosto 2018

Luino, “Non abbattete gli ippocastani di piazza Libertà, inseriteli tra gli ‘Alberi Monumentali'”

La richiesta arriva da "Slow Food - Provincia di Varese" tramite il referente luinese Rolando Saccucci, che ha già depositato la richiesta agli enti preposti

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Dopo la denuncia della presenza di alcuni topi sul tratto di lungolago che collega Palazzo Verbania a Piazza Libertà (per la quale il comune è intervenuto e sta già programmando altre opere, ndr), e la conseguente presa di posizione del Comitato dei cittadini di Piazza Libertà, tornano in auge le problematiche nell’area che da tempo sono oggetto di dibattito nel paese lacustre.

Non solo la mancanza di parcheggi, ma al centro del confronto sono tornati gli ippocastani presenti tra il Caffè Clerici e l’Imbarcadero, che da tempo tanti cittadini chiedono vengano tutelati e non abbattuti, come invece si vocifera a Luino.

Così, oggi, a lanciare una richiesta al comune di Luino, per l’iscrizione degli ippocastani di piazza Libertà all’elenco nazionale degli alberi monumentali è Slow Food Varese, tramite il referente luinese Rolando Saccucci. La tutela passa non solo dal comune, ma anche da Regione Lombardia, come dimostrato dalle parole dell’assessore regionale all’Ambiente e al clima, Raffaele Cattaneo, che mira a difendere questo “patrimonio di storia dall’altissimo valore simbolico. Numerosi sono i riferimenti letterari, filosofici e religiosi che mettono al centro l’albero quale soggetto principale. La ricerca e tutela delle piante più meritevoli assume inoltre un ulteriore significato, più prettamente scientifico, in relazione alle caratteristiche, anche genetiche, che hanno loro garantito una lunga vita, rendendoli più idonei di altri a superare malattie e difficoltà. Questo è un grande patrimonio di storia che la Lombardia deve tutelare e difendere“.

Oltre a questo, poi, il recente inserimento di Luino nella Riserva della Biosfera MAB “Ticino Val Grande Verbano” (oltre 200 comuni sotto la supervisione dell’Unesco, ndr) e il fatto che il paese lacustre sia stato designato come sede di Earth Prize 2018, kermesse dedicata all’ambiente che è stata organizzata quest’estate.

Proprio per questo motivo, Saccucci si rivolge all’amministrazione, a tutte le diverse associazioni ambientali (Italia Nostra, Legambiente, Lipu, ndr) e anche all’Associazione “Amici di Piero Chiara” per fare in modo che questi ippocastani non siano abbattuti.

“All’amministrazione comunale – spiega Rolando Saccucci, anche a nome di ‘Slow Food Varese’ – chiediamo di porre in atto la prevista procedura per l’iscrizione all’albo nazionale degli ‘Alberi monumentali’ dei tre ippocastani siti in piazza Libertà, restanti di originari 5 unità fino a qualche mese fa (e molti di più agli inizi del secolo scorso), tra il Caffè Clerici e del ristrutturando Hotel Ancora a ridosso del vecchio porto e alle spalle della scalinata a lago intitolata a Guido Fontebuoni accanto all’imbarcadero. Per questi tre ippocastani richiediamo il riconoscimento di ‘Alberi monumentali’ sia per il valore paesaggistico che per la loro rappresentanza culturale e conseguentemente storica”.

La richiesta di inserimento all’albo degli ‘Alberi monumentali’ per questi tre alberi è determinata dall’età (esistono cartoline di inizi 1900 che ne documentano l’esistenza, ndr), dalla dimensionalità e alla proporzionalità tra fusto e chioma – prosegue Saccucci -, nonostante nel tempo ne sia stata trascurata la manutenzione. La richiesta è anche avanzata per il fatto che sono gli ultimi esistenti di un numero di almeno 8/10 esemplari dell’inizio del secolo scorso”.

Il valore paesaggistico – spiega ancora il referente luinese di Slow Food Varese – è rappresentato (come per altre specie presenti nel ‘Lungo Lago Carlo Zona’) dal fatto che giungendo dal lago gli ippocastani sono ben visibili e donano identità e tipicità nel riconoscimento immediato di Luino da parte di chi arriva con i battelli di linea. Anche chi giunge in auto da Via della Vittoria a Nord, già alla “rotonda dell’olivo” alla confluenza con Via Sbarra, nota subito gli alberi dietro il porto vecchio a destra dello storico Caffè Clerici”.

Infine, ricorda Saccucci, i pochi e rari ippocastani rimasti rappresentano soprattutto la memoria storica e un valore culturale per la Città di Luino, in quanto sotto di essi – come possono ancora affermare molti luinesi – si rilassava spesso e volentieri il noto scrittore luinese Piero Chiara, sia per trarre ispirazione per i propri romanzi, sia per passare il tempo e giocare a carte con i propri amici. “Questi alberi, infatti, fanno parte della biografia letteraria e umana di uno dei più amati e noti scrittori del secondo Novecento italiano, uomo di lettere, raffinato traduttore e figlio del Lago Maggiore del quale bisogna tenere viva la memoria valorizzando i monumenti, i luoghi e gli spazi amati da lui amati e privilegiati nelle sue opere”.

“Poiché queste tre caratteristiche rispondono pienamente anche ai criteri del programma MAB di UNESCO, in cui il Comune di Luino è stato recentemente inglobato, che tra gli altri prevedono di proteggere e studiare le interrelazioni dinamiche nei processi socioeconomici ne contesto di perdita di diversità biologica e culturale, chiediamo che le procedure sopra richieste siano avviate con cortese urgenza“, conclude Rolando Saccucci.

Per consultare la scheda segnalazione inviata al Ministero dell’Ambiente per l’inserimento dei tre ippocastaini nell’albo degli “Alberi Monumentali”, cliccare qui.

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