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Varese | 18 Luglio 2018

Alfa Srl, Cinque Stelle preoccupati e critici per il futuro del servizio

I gruppi di attivisti provinciali si rivolgono al presidente Mazzucchelli per un riscontro sulla linea del nuovo corso. Ecco i punti della lettera aperta

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Unire il nord e il sud della provincia sul tema idrico è l’obiettivo con cui Paolo Mazzucchelli, il nuovo presidente di Alfa srl (gestore unico del servizio idrico integrato, ndr) si è presentato la scorsa settimana all’assemblea dei soci, rilevando il posto di Celestino Cerana in seguito al voto per il nuovo consiglio di amministrazione.

Mazzucchelli, già sindaco di Cairate, è stato eletto all’unanimità dagli altri primi cittadini che costituiscono l’assemblea, ponendo subito al centro dell’attenzione le specificità ed esigenze dei singoli comuni e delle zone che compongono il territorio.

Ad alcuni giorni di distanza dal suo insediamento, e dopo l’inaugurazione della nuova sede di Alfa in via Carrobbio a Varese, sono i gruppi provinciali del Movimento Cinque Stelle, rappresentati dal senatore Gianluigi Paragone, dal deputato Niccolò Invidia e dal consigliere regionale Roberto Cenci, a pretendere un più approfondito punto della situazione sul futuro della società, e quindi del servizio.

A pesare, nello schema costruito dai pentastellati, sarebbero le possibili inclinazioni politiche a cui la società rischia di esporsi, che andrebbero a compromettere l’efficienza nella gestione dell’approvvigionamento di acqua potabile e del collettamento fognario di gran parte della provincia. E’ così che in una lettera aperta al neo presidente, firmata da tutti i gruppi del territorio, gli attivisti passano in rassegna le principali preoccupazioni che gravitano attorno al tema, affrontandole punto per punto in attesa di un riscontro.

Ripartiamo di seguito, in forma integrale, l’elenco contenuto nella lettera e i relativi quesiti.

– Come sarà garantita la rappresentanza dei piccoli comuni nella gestione del servizio e nelle decisioni assembleari sulla società, poiché il comitato di vigilanza e controllo è anch’esso costituito da sindaci della provincia di Varese (Cencelli docet);

– Conferme sulle modalità di gestione delle tariffe nel quadro dei parametri fissati da Arera, tariffe già aumentate anche del 20-30 per cento dalla costituzione di Alfa srl, e che temiamo ancora in forte aumento.

– Indicazioni sulle modalità di fissazione dei compensi che spettano ad amministratori e consulenti di Afla srl nel prossimo triennio.

– Conferme sulla proprietà delle tubature idriche nei vari comuni e sulle modalità di manutenzione delle stesse.

– Per ultimo, e non da ultimo, una indicazione sulle modalità concrete di miglioramento degli attuali tempi (purtroppo molto lunghi) per allacci e volture, ossia sulla verifica del piano degli interventi allegato nel piano d’ambito.

Il tutto nell’auspicio che Alfa srl rimanga sempre partecipata e controllata da enti pubblici, come imposto da leggi e statuto, che vietano la vendita di quote gestionali a privati, non dando quindi spazio alle ipotesi di entrata di tali gruppi nella proprietà.

Attendiamo dunque un forte segnale dalla nuova dirigenza, che chiarisca in via preventiva quale è il mandato ricevuto dall’assemblea che l’ha eletta, senza dimenticare che il mandato primo e indubitabile è la gestione di un bene pubblico. Anzi, del bene pubblico per eccellenza. Un recente referendum è lì a ricordarcelo.

Auspicando un ritorno alla legge elettorale precedente per le cariche elettive provinciali (dicevamo, Cencelli docet), prima di una doverosa e serie discussione costituzionale sull’argomento e sull’opportunità di tali livelli amministrativi, e certi di un cortese riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Firmato dal portavoce al Senato Gianluigi Paragone, dal portavoce alla Camera Niccolò Invidia,
dal portavoce al Consiglio Regionale Roberto Cenci e dai relativi gruppi di attivisti M5S del territorio: Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Samarate, Fagnano, Tradate, Cairate, Parco Ticino/Malpensa, Cardano al Campo, Varano Borghi, Castellanza, Luino.

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