Nel giro di tre giorni la richiesta di acqua sulle utenze è quasi triplicata, e gli abitanti della parte alta della località San Pietro, nel Comune di Castelveccana, sono rimasti a secco.
Inevitabile il provvedimento del sindaco, che con un’ordinanza ha disposto il divieto di utilizzare l’acqua potabile per finalità diverse da quelle igieniche e domestiche.
Innaffiare gli orti, usare l’acqua per l’irrigazione dei giardini e dei parchi sono attività momentaneamente sospese dall’ordinanza, attraverso la quale viene inoltre consigliato di non lasciare aperte le fontanelle pubbliche dopo l’uso.
Misure che scattano quando viene rilevata una carenza idrica, sempre accompagnata dagli appelli al buonsenso dei cittadini. A Castelveccana questo tipo di emergenza non è una novità, specialmente in estate, quando con la presenza dei turisti aumentano i consumi.
«In questo periodo dell’anno con i villeggianti passiamo da duemila a cinquemila persone circa presenti in paese», sottolinea il sindaco Maurizio Spozio, che tranquillizza la comunità: «L’acqua in località San Pietro è tornata, ma ho comunque firmato l’ordinanza perché la situazione va tenuta sotto monitoraggio». Una situazione che – secondo le previsioni dell’amministrazione comunale – dovrebbe migliorare dopo il weekend di Ferragosto.
In autunno, anticipa Spozio, si tornerà sicuramente a parlare della criticità, per trovare una soluzione definitiva insieme ad Alfa, gestore del servizio idrico. Un’idea, aggiunge il primo cittadino, potrebbe essere il potenziamento dell’acquedotto di San Pietro, che in estate continua ad andare in affanno.
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