Una cerimonia sentita quella di ieri pomeriggio a Porto Valtravaglia, presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, dove si sono celebrati i funerali di Paolo Cattorini, il 75enne velista annegato giovedì nelle acque del lago Maggiore antistanti Punta Molino.
Numerosi i conoscenti che, insieme ai familiari, gli hanno voluto dare un ultimo saluto. L’addio all’ingegnere milanese, nato a Castelveccana e da sempre appassionato del lago e della barca a vela, è stato celebrato da don Hervé Simeoni che lo ha ricordato prima recitando una lettura del Vangelo secondo Giovanni, e dopo con un messaggio di speranza, rivolto ai familiari più vicini.
“Paolo era un amante dei viaggi nella natura con la sua barca – ricorda don Hervè -. Uno non viaggia per sfiorare l’acqua, ma viaggia per l’amore della scoperta, lo stesso amore per l’eternità e per la fede che ci dà il significato della pienezza della vita intera”.
Fuori dalla chiesa una corona di fiori da parte dell’azienda per cui ha lavorato tanti anni prima della pensione e la toccante benedizione al feretro della moglie Vanda e dei figli Andrea e Luca.
Paolo Cattorini è stato sepolto in seguito presso il cimitero del paese, accompagnato dai suoi cari che hanno voluto essere presenti per rendergli omaggio dopo il tragico incidente che gli ha spezzato la vita nelle acque del lago. Quelle che amava tanto solcare a bordo della sua barca. Fino all’ultimo.
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