Continua l’appuntamento con la rassegna “Antichi Organi. Patrimonio d’Europa”, progetto musicale che da anni valorizza i più importanti strumenti a canne della provincia di Varese. Questa sera, domenica 20 luglio, alle ore 21, protagonista della serata sarà la Chiesa di Santa Maria Assunta in Domo, frazione di Porto Valtravaglia, che accoglierà il giovane e talentuoso organista Riccardo Cova.
Il concerto proporrà un repertorio che attraversa epoche e stili differenti, offrendo un viaggio nella storia della musica per organo. In programma le opere di autori come Felice Moretti, noto anche come Padre Davide da Bergamo, Girolamo Frescobaldi, Amilcare Ponchielli, Baldassare Galuppi, Polibio Fumagalli, Carlo Saragozza e Giovanni Morandi, nomi che rappresentano un’ampia panoramica della scrittura organistica tra Seicento e Ottocento.
A risuonare sarà lo storico organo anonimo della chiesa, con interventi di Giovanni Mentasti risalenti al 1872, un prezioso esempio di strumentazione d’epoca, perfettamente in linea con lo spirito della rassegna. Lo strumento, restaurato e mantenuto attivo grazie all’impegno di appassionati e istituzioni locali, offrirà al pubblico un’esperienza sonora autentica e coinvolgente.
Riccardo Cova, nato nel 2004, ha iniziato a studiare organo da autodidatta a soli 9 anni. Dopo il diploma con lode al Liceo Musicale “A. Manzoni” di Varese, ha proseguito gli studi al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, specializzandosi con il Maestro Stefano Molardi. Il suo percorso formativo è arricchito dallo studio del clavicembalo, della composizione contrappuntistica e del canto lirico. Ha partecipato a numerose masterclass con maestri di livello internazionale e si distingue per l’approfondimento della tecnica dell’improvvisazione e del repertorio ottocentesco.
Dal 2024, Cova è organista titolare della Chiesa di San Nicolao della Flüe a Lugano, dove cura l’attività musicale legata al prestigioso organo “Mascioni”. È attivo come concertista in Italia e in Svizzera, prendendo parte a rassegne come Antichi Organi della Provincia di Varese e la Rassegna Organistica della Svizzera Italiana. La sua attività include anche collaborazioni con cori e solisti, confermandosi come una delle promesse più interessanti nel panorama organistico under 30.
L’ingresso al concerto è libero e rappresenta un’occasione preziosa per vivere un momento di musica dal vivo in uno dei luoghi più suggestivi del territorio, tra spiritualità, storia e cultura.
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