È spirato a 90 anni ieri pomeriggio, lunedì 9 luglio, a Luino, tra le braccia di suoi cari, Fiorenzo Lanella, una tra le figure importanti della politica e dell’imprenditoria luinese, che ha scritto pagine importanti della storia del paese lacustre, accanto al compianto sindaco Carlo Zona.
Fiorenzo è nato nel 1928 ed ha assistito e partecipato al boom economico degli anni ’60, che ha compreso anche il territorio luinese, dando un grande contributo prima come amministratore, ricoprendo il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici del sindaco Carlo Zona, e dopo come imprenditore, essendo stato un noto geometra dell’Alto Varesotto.
Come assessore si era opposto, invano, all’ampliamento della ditta Ratti verso il Tresa, ed è stata una delle figure chiave per la promozione della posa della Madonnina del Porto vecchio negli anni ’50, mentre come geometra era stato fondamentale il suo contributo per la costruzione del noto locale in riva al lago a Brezzo di Bedero (ora Level Club, ndr), che recentemente è stato inaugurato. Inoltre, è ad opera sua una delle ultime ristrutturazioni del comune di Luino, sul finire degli anni’80.
Ha operato sul territorio luinese, su quello lavenese (ristrutturando la casa rossa di via Labiena, ndr) e nel Ceresio con la costruzione del centro “Messegue”, in collaborazione con suo figlio Marco (recentemente scomparso, ndr) ed il genero, Maurizio Salvato, entrambi architetti.
“Lo ricordiamo con grande affetto e stima – raccontano i fratelli Davide e Franco Compagnoni -. Il lavoro e la politica erano tutte attività secondarie, lo diceva sempre, il suo primo obiettivo è sempre stato quello di tentare di essere padre e marito esemplare. Era un uomo saggio, un uomo disincantato, al quale siamo stati legati un rapporto di grande amicizia filiale. Ci uniamo al cordoglio a Cesare e a tutta la famiglia”.
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