9 Maggio 2015

Luino, la posizione dell’assessore al Territorio Miglio su PGT e Concorso di Idee

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Dopo la pubblicazione dell’articolo di ieri “Luino, Chiunque vinca le elezioni si occupi dell’intera area Ratti”l’assessore al Territorio di Luino, Alessandra Miglio, vuole spiegare la sua posizione in riferimento a PGT, Concorso di Idee e futuro dell’area Ratti e discoteca “Lido”. Ecco la nota stampa inviata dall’assessore Miglio.

(Foto © facebook.com)

(Foto © facebook.com)

Leggo con interesse l’articolo Chiunque vinca le elezioni si occupi dell’intera area Ratti: fa piacere che a Luino il clima preelettorale comprenda momenti di riflessione su temi e problematiche concrete come occuparsi della proposta dell’Amministrazione uscente di lanciare per Luino un concorso internazionale di idee. Certamente però come Assessore al governo del territorio, non posso non reclamare il diritto di replica, la cosiddetta par condicio, su questioni così importanti per il futuro di Luino che, per favore, non possiamo consegnare alle conclusioni personali di Diego Intraina. Ma vengo al punto, anzi ai diversi punti, perché non mi pare corretto che si diffondano su queste tematiche molto delicate affermazioni imprecise ed inesatte.

Diego Intraina dice: “I proprietari continueranno a richiedere di capitalizzare l’area con edifici prevalentemente residenziali, anche se il PGT prevede che sia ‘area produttiva e servizi’ con tanto di prescrizioni quantitative e funzionali (vedi allegato 3.1 Z3)”. Questa affermazione, suffragata da una citazione dal piano di governo del territorio, è inesatta: il PGT approvato nel 2013 fa un cambiamento coraggioso, butta il cuore oltre l’ostacolo per affrontare il progetto della Ratti nel contesto dello sviluppo di Luino dopo decenni che ci si arrovellava senza risultati concreti solo sul rettangolo della Ratti (afferente a diverse proprietà ma per comodità riportata come Ratti). Il PGT tra l’altro afferma: “Gli interventi di trasformazione devono rappresentare l’occasione per ridisegnare l’intorno urbano, ma costituiscono anche un’opportunità per il consolidamento di attività legate alla cantieristica, coerenti con la vocazione turistica dell’area e della città, e in grado di garantire un’opportunità di sviluppo locale e occupazionale sul medio e lungo periodo. Gli spazi pubblici esistenti dovranno essere collegati direttamente con Viale Fornara, tramite percorsi o piazze interne all’area Ratti, creando un sistema pubblico continuo. Al fine di valorizzare gli ambiti di maggior sensibilità ambientale, dovrà essere realizzata una fascia di rispetto a verde pubblico lungo il tracciato del fiume Tresa che si raccordi con l’area del Lido. E poi: “Il recupero dell’area è in stretto rapporto con la riqualificazione del Lido e di tutto l’ambito, con la relativa creazione di spazi pubblici e di aggregazione giovanile, alla realizzazione della quale l’intervento nell’area in esame è chiamato direttamente a partecipare”.

Il riferimento al PGT nell’articolo è semplicemente alla postilla inserita nelle regole del Piano secondo quanto suggerito alla Amministrazione dai legali incaricati di difendere il Comune nei confronti di ben tre ricorsi delle proprietà del comparto Ratti e che pendevano all’epoca, poi vinti con pieno successo dalla nostra amministrazione. “Sono fatti salvi i piani attuativi approvati alla data di adozione del PGT per i quali sia intervenuta la stipula della convenzione entro la data di adozione del Piano attuativo di inquadramento delle aree centrali: con tale provvedimento si intendono decaduti gli atti precedentemente assunti.” Questa frase, questa clausola, significa che le preoccupazioni riportate nell’articolo di avere consegnato potere contrattuale al privato per farci speculazione residenziale sono infondate in quanto fino all’approvazione del piano delle aree centrali, del masterplan per lo sviluppo di Luino centro, la proprietà, se crede, potrà chiedere sì di sottoscrivere una convenzione per il piano urbanistico del PRG approvato dal Comune nel 1999, ma senza alcuna quota residenziale che non sia legata a produzione e servizi di pertinenza; dopo il piano delle aree centrali, il masterplan, quel piano urbanistico decadrà da ogni effetto.

In buona sostanza cosa si è fatto con il PGT: semplicemente abbiamo constatato che il progetto già adottato nel 2010 e che per obbligo procedurale l’Amministrazione Pellicini ha dovuto d’ufficio approvare, non piaceva e non piace a nessuno; abbiamo riportato la clausola suggerita dai legali che ha permesso di vincere tre cause che gravavano sul Comune con richieste di danni milionarie; abbiamo approvato un PGT che rinvia la definizione delle aree centrali, Ratti compresa, ad un progetto urbanistico unitario, da discutere apertamente, condividere e, soprattutto, da redigere attraverso un concorso, una gara tra le migliori menti creative internazionali che vorranno partecipare. Questa cosa, di questi tempi, non ci sembra affatto scontata.

Quanto alle conclusioni dell’articolo, ovvero: “Aver rinunciato ad imporre uno strumento pianificatorio articolato ed unitario adatto a gestire una possibile logica di scambio e di contrattazione è stato un errore politico. Diventa paradossale pensare che il ‘Concorso di Idee’ possa riassegnare questa ‘volontà di potenza’ all’Ente pubblico”. Come si fa a dire che la formula più aperta e trasparente e partecipata oggi come oggi concepibile, il concorso internazionale di idee, che i nostri uffici hanno messo a punto in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, l’Ordine degli Ingegneri, l‘Unione degli Enti Locali, un concorso per il quale è stato richiesto il patrocinio a Provincia, Regione e Ministero delle infrastrutture, non sia lo strumento per assegnare ruolo di regia al potere pubblico? L’idea del concorso internazionale sta già facilitando il marketing urbano, le relazioni con enti pubblici stranieri ed università.

Per chi volesse approfondire una prima bozza del concorso, con tempi da rivedere proprio in ragione dei confronti in corso, è disponibile sul link di URBANPROMO14, http://urbanpromo.it/2014/progetti/aree-centrali-luino/; è un evento organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica al Palazzo della Triennale di Milano nella settimana centrale dello scorso novembre: una vera e propria vetrina internazionale per l’urbanistica dove ho potuto presentare la “proposta Luino per le aree centrali”.

A Noi piace ragionare insieme, discutere e possibilmente condividere prima di agire: lo schema di concorso di idee è stato presentato almeno tre volte alla commissione consigliare, si sta lavorando con gli Ordini professionali proprio per mettere a punto un disciplinare aperto e accessibile per trovare le migliori soluzioni. Non ci interessa qui attribuire responsabilità politiche a chi governava 20 anni fa quando peraltro la fabbrica era ancora viva e vegeta… non ci interessa “organizzare il consenso” ma ci interessa molto agevolare la partecipazione, il confronto e, possibilmente, la più ampia condivisione possibile verso un’idea di futuro che riguarda non solo questa generazione.

Infine, se possibile vorrei che guardassimo bene questa foto degli anni ’30 (ndr, quella pubblicata in alto): Una foto scattata dal fabbricato del Lido di Luino, oggetto, certo per la terza volta, di una gara pubblica per il restauro e la sua gestione, privata, certamente come lo è sempre stata. Il Comune, questa Amministrazione, non vuole certo alienare il Lido, semplicemente crediamo che questo edificio possa essere comunque restituito a nuova vita: non ci sembra un’ostacolo, una “barriera” bensì un patrimonio storico importante, certamente valorizzabile, come dice il PGT nel contesto di una riqualificazione generale delle aree a lago. Nella stessa foto si legge poi la struttura delle cabine, struttura che oggi stiamo recuperando quale punto informativo turistico ricreativo e ricettivo, quale attrezzatura di supporto alla rinascita di questi splendidi e unici spazi a lago. Infine la canottieri: certo stiamo mettendo in sicurezza gli attuali spazi dove i tanti nostri ragazzi vanno ad allenarsi e a gareggiare: non si può, riteniamo, fermare il canottaggio fino a quando saranno attuate le aree centrali e la Ratti; abbiamo chiesto che la progettazione ingegneristica per la messa in sicurezza di queste strutture fosse componibile per assicurare il massimo riutilizzo possibile; abbiamo chiesto che le strutture fossero reimpiegabili nel progetto Ratti.

Si conclude così il comunicato stampa dell’assessore al Territorio, Alessandra Miglio.

Il capitolo dell’area Ratti e della zona Lido è stato ampiamente discusso e si chiudono così pareri, repliche e contro-repliche. Questa tematica è tanto importante quanto delicata ed il futuro di quest’area è già stato in parte scritto grazie alla riqualificazione del nuovo polo remiero della Canottieri. Sulle scelte amministrative è normale, specie in campagna elettorale (ndr, anche se Intraina non è candidato in nessuna lista civica), che le diverse parti politiche abbiano la loro opinione. Saranno i cittadini a decidere quali pareri o tesi sono per loro più o meno condivisibili.

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